Maltrattava i professori, preside interdetta. La dirigente era anche assessore nel Napoletano

Redazione,  

Maltrattava i professori, preside interdetta.  La dirigente era anche assessore nel Napoletano
La scuola media 'Belvedere' di Napoli occupata dagli attivisti oggi, 29 settembre 2011, dopo che le suore, proprietarie dello stabile, hanno sfrattato il comune per adibire la struttura a Bed and breakfast. ANSA / STRINGER

Ricopriva, fino a qualche ora fa, un incarico pubblico, quello di assessore del Comune di Afragola, la dirigente scolastica che, secondo gli inquirenti, sottoponeva a continue pressioni psicologiche, vessazioni e umiliazioni i suoi sottoposti, docenti e personale scolastico, di un istituto del Napoletano. Alla preside i carabinieri hanno notificato una misura di interdizione che le impedisce di ricoprire incarichi pubblici emessa dal gip di Napoli Nord su richiesta dell’ufficio inquirente coordinato dal procuratore Maria Antonietta Troncone.

Secondo quanto si è appreso la donna, una 45enne, di recente è stata trasferita d’ufficio in un altro istituto, nel Casertano. I professori e il personale tecnico amministrativo – che hanno denunciato di essere stati sottoposti a un vero e proprio terrorismo psicologico – hanno riferito agli investigatori che, tra le altre cose, la dirigente scolastica spesso – e senza ragione – li minacciava di fargli perdere il lavoro.

“Già da diversi mesi non esercitava l’attività amministrativa e, poco fa, ha presentato le sue dimissioni. Ciononostante, dopo avere appreso la notizia, avevo già pronto un decreto di revoca”, dice, il sindaco di Afragola, Antonio Pannone. Il sindaco, che si dice fiducioso nell’operato dell’autorità giudiziaria, fa anche sapere di avere tenuto per se la delega alla pubblica istruzione mentre l’ex assessore si occupava, tra l’altro, di edilizia scolastica e manutenzione degli edifici scolastici. “Ovviamente la dottoressa ha il diritto di difendersi e di chiarire la sua posizione – afferma Pannone – ma non è tollerabile che si addensino nubi sull’amministrazione di Afragola. Tengo a sottolineare – dice ancora il primo cittadino – che le contestazioni in alcun modo possono essere riferite al suo ruolo all’interno della Giunta municipale, perché riguardano esclusivamente modalità e comportamentali riferiti al contesto dell’istituzione scolastica all’interno della quale ricopriva il ruolo di dirigente”.

 

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