Castellammare. Sparò contro uno chef la notte dell’Immacolata, 21enne condannato a 5 anni

Tiziano Valle,  

Castellammare. Sparò contro uno chef la notte dell’Immacolata, 21enne condannato a 5 anni

Esplose tre colpi di pistola contro uno chef all’esterno di un bar in viale Europa, rischiando di ammazzarlo: è stato condannato a 5 anni di reclusione Alessandro Angelino, un ventunenne del rione Scanzano. La sentenza – con rito abbreviato – è stata emessa nella giornata di ieri dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, Emma Aufieri. Una condanna più mite rispetto a quella che era stata la richiesta della Procura, che accusava Angelino di tentato omicidio e aveva invocato una pena di 6 anni e 8 mesi di reclusione. Il giudice però ha accolto la tesi della difesa – rappresentata dall’avvocato Renato D’Antuono – che aveva chiesto di derubricare il reato da tentato omicidio a lesioni gravissime. Si chiude così, in primo grado, una vicenda che ha tenuto banco per settimane in città lo scorso periodo natalizio, richiamando anche l’attenzione della politica regionale per la questione sicurezza sul territorio. La lite, poi culminata nel ferimento di uno chef di Castellammare di Stabia, si verificò nella notte dell’Immacolata, quella in cui da decenni in città vengono accesi illegalmente i falò in tutti i quartieri. Una notte in cui Castellammare viene militarizzata per tentare di limitare i danni provocati da vandali e incivili. Lo scorso 8 dicembre, terminato il suo lavoro, lo chef stabiese decide di prendere un caffè in compagnia di un amico in un bar di viale Europa. Sono quasi le due di notte quando il ventunenne di Scanzano entra all’interno dello stesso locale e inavvertitamente urta l’amico dello chef, rovesciandogli il caffè addosso. Tra i due volano imprecazioni e qualche insulto. In quel momento, lo chef prova a mettersi in mezzo per placare gli animi, ma finisce per ingaggiare una colluttazione con il ventunenne colpendolo con uno schiaffo. Angelino si allontana, ma solo per consumare la sua vendetta. Dopo pochi minuti, infatti, ritorna in sella a uno scooter davanti al bar in viale Europa dove lo chef e l’amico stanno chiacchierando, estrae una pistola e comincia a sparare. Tre colpi, poi l’arma s’inceppa. Angelino spara due volte alle gambe dello chef, poi esplode un terzo colpo indirizzato all’inguine si conficca nel cellulare che la vittima tiene in tasca. Cerca di raggiungere anche l’amico dello chef, ma la pistola s’inceppa e così decide di darsi alla fuga. La vittima viene portata all’ospedale San Leonardo, dove resterà per diversi giorni a causa delle ferite. Secondo i medici a salvare lo chef è stato proprio il cellulare. Sul posto, quella notte, arrivano gli agenti del commissariato di Castellammare. Le indagini lampo condotte dai poliziotti, a distanza di tre mesi da quell’episodio, consentono di fare luce sulla vicenda e arrestare il ventunenne di Scanzano. Angelino, tuttora detenuto, ieri è stato condannato in primi grado a cinque anni di reclusione.

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