Vincenzo Lamberti

Minacce e fake news. Si infiamma il voto

Vincenzo Lamberti,  

Minacce e fake news. Si infiamma il voto

Minacce, intimidazioni e aggressioni: gli ultimi giorni di campagna elettorale riservano colpi di scena e momenti di tensione. L’ultima, in ordine di tempo, arriva da Fratelli d’Italia e riguarda proprio uno dei circoli dell’area vesuviana. “Solidarietà al Circolo territoriale di Trecase e al commissario cittadino Napodano vittime di un grave atto intimidatorio. Una lettera minatoria con le istruzioni per fabbricare bombe artigianali e altri atti intimidatori, sono purtroppo la conseguenza di quel clima di scontro e di odio che la sinistra ha creato nel corso di questa campagna elettorale” la denuncia del senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, commissario regionale in Campania di FdI. “Napodano ha subito sporto denuncia ai Carabinieri e sono certo che le forze dell’ordine assicureranno alla giustizia gli autori di questa vile gesto”. Sul caso, dunque, è stata avviata un’indagine da parte delle forze dell’ordine.

Ma si tratta di un episodio abbastanza evidente di come la campagna elettorale, in questi ultimi giorni, stia prendendo una brutta piega”. Qualche giorno fa, sempre Fratelli d’Italia, aveva chiesto un intervento del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. “E’ ormai un dato di fatto il clima ostile intorno a Fratelli d’Italia dall’inizio della campagna elettorale. Contestazioni nelle piazze, gazebo assaltati, minacce di morte brigatiste, odio a fiumi sui social, cosa altro dobbiamo aspettarci? È evidente che la situazione sta sfuggendo di mano al ministro dell’Interno Lamorgese. Il Viminale intervenga subito per tutelare il nostro diritto a manifestare”. Le parole, in una nota, di Giovanni Russo, parlamentare e candidato di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati a Napoli e Provincia. “Abbiamo dovuto sopportare ancora una volta la presenza di contestatori, nelle ultime settimane è già accaduto almeno in sei diverse occasioni. La risposta di Giorgia Meloni e del nostro partito è sempre tollerante, ricordo il militante Lgbt che ha fatto irruzione sul palco di Cagliari mentre parlava la nostra leader e con cui Giorgia Meloni ha scelto di confrontarsi. Non accetteremo le provocazioni, ma il dubbio è se qualcuno sta cercando l’incidente per poi scaricarne la responsabilità su Fratelli d’Italia. Dobbiamo tenere alta la guardia prima e dopo il voto. Il ministro Lamorgese ha il compito di gestire e di garantire l’ordine pubblico.

Lamorgese lo faccia, lasciando a Fratelli d’Italia la libertà di esprimersi e di manifestare”, la conclusione. Due giorni fa, invece, è stata la volta delle minacce via web nei confronti di Sandro Ruotolo. Giornalista e senatore uscente, candidato col centrosinistra, a cui è arrivato un messaggio in cui gli si diceva che “avrebbe fatto la stessa fine della cugina”. In quel caso, insieme a tutti i colleghi della sua area politica, era arrivata la solidarietà della sua diretta competitor: “Solidarietà piena e convinta a Sandro Ruotolo. Minacce e intimidazioni non devono inquinare il confronto elettorale che è e resta il luogo del dialogo e dello scambio di idee” le parole di Annarita Patriarca, capogruppo di Forza Italia nel consiglio regionale della Campania e candidata del centrodestra nel collegio uninominale di Torre del Greco-Castellammare di Stabia (Campania 1 – U07). «Tutti noi siamo chiamati a mantenere alta l’attenzione sul momento più rappresentativo e importante del meccanismo democratico: il voto. Nessun elemento di destabilizzazione o di cedimento può e deve turbarlo.

A Ruotolo la mia vicinanza».Ma non ci sono solo le minacce nel mirino della politica.  “La Meloni rivendica il suo carattere democratico e la lontananza dal fascismo. Togliamo di mezzo le ideologie. Ma segnaliamo alla Meloni lo squadrismo messo in atto dal suo partito in alcuni territori, con vergognose campagne piene di falsità. A cominciare dalla sanità. Questa, nei paesi civili, si chiama delinquenza politica” l’accusa del presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca.

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