Alberto Dortucci

Torre del Greco, scoperti 72 abusi edilizi nell’hotel di lusso per vip: ordinata la demolizione

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, scoperti 72 abusi edilizi nell’hotel di lusso per vip: ordinata la demolizione

Torre del Greco. ITorre del Greco. È un fiore all’occhiello della ristorazione e dell’hospitality all’ombra del Vesuvio, un punto di riferimento per l’organizzazione di lussuose cerimonie e partecipati convegni: una struttura ricettiva d’eccellenza, ma realizzata attraverso una valanga di interventi privi di qualsiasi autorizzazione. Settantadue in tutto, secondo gli accertamenti condotti dai tecnici del servizio anti-abusivismo del Comune: opere fuorilegge ora destinate a essere abbattute, con il conseguente ripristino dello stato originario dei luoghi. È il senso dell’ordinanza di demolizione firmata dall’architetto Antonio Sarnello – dirigente del settore urbanista dell’ente di palazzo Baronale – a carico dell’amministratore unico della società incaricata della gestione di Villa De Vivo-Le Marveille Hotel Boutique, il complesso di via Tironi a quattro passi dal casello autostradale di via Sant’Elena e dalla statale del Vesuvio di collegamento con l’hinterland di Napoli. I vertici della struttura turistico-ricettiva avranno ora 90 giorni di tempo per procedere ai lavori, pena l’acquisizione dell’area di sedime al patrimonio comunale.

Le opere abusive

L’ordinanza di demolizione arriva esattamente a cento giorni dai controlli effettuati all’interno del relais di lusso di Torre Nord. I tecnici del Comune impiegarono la bellezza di tre giorni per mettere nero su bianco tutte le difformità riscontrate durante i sopralluoghi: secondo gli accertamenti degli specialisti del contrasto al fenomeno del mattone selvaggio neanche un corpo di fabbrica del complesso era stato «risparmiato» da interventi di riqualificazione e sistemazione sprovvisti di qualsiasi tipo di permesso. A partire dalle aree esterne – in cui sono stati realizzati gazebo e porticati nonché una veranda adibita a cucina – fino alle camere al piano terra, passando per la sala ristorante con relativa cucina già in parte oggetto di un’istanza di sanatoria. Contestata inoltre la realizzazione di diversi bagni – sia a uso del personale sia a uso degli ospiti – e la diversa distribuzione degli spazi per «allargare» l’area destinata ai ricevimenti. A concludere il lungo elenco di opere abusive, il «capitolo» dedicato alla piscina esterna realizzata – secondo i tecnici del Comune – in difformità rispetto alle autorizzazioni rilasciate dall’ente di palazzo Baronale, sia come forma sia come dimensioni e posizionamento all’interno del complesso. Ulteriori anomalie, poi, sono state rilevate lungo i terrazzamenti posti sul lato Vesuvio e all’interno dell’area parcheggio ricavata in una corte pertinenziale mediata trasformazione in superficie sterrata ricoperta con uno strato di «brecciolino». Perfino le insegne installate lungo i cancelli esterni sono state realizzate senza le prescritte autorizzazioni, così come gli impianti di illuminazione e le pensiline in tegole di cotto.

Il countdown

L’amministratore unico della società incaricata della gestione di Villa De Vivo-Le Marveille Hotel Boutique avrà ora 90 giorni di tempo per procedere al «risanamento» a propria cura e spese dell’intero complesso, con ripristino dello stato originario dei luoghi. In caso contrario, l’accertamento dell’inottemperanza all’ingiunzione comporterà una multa di importo compreso tra i 2.000 euro e i 20.000 euro e l’avvio del procedimento per l’acquisizione del «simbolo dell’hospitality» di via Tironi al patrimonio comunale.

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