Andrea Ripa

Boscoreale, parcheggio per i bus turistici ma è un flop

Andrea Ripa,  

Boscoreale, parcheggio per i bus turistici ma è un flop
Camera: EOS D2000C Serial #: C520C-02303 Width: 1728 Height: 1152 Date: 5-02-2001 Time: 16:53:36 DCS5XX Image FW Ver: 1.6.7 TIFF Image Look: Product Sharpening Requested: No Counter: [37740] ISO Speed: 200 Aperture: f9.0 Shutter: 1/160 Max Aperture: f4.0 Min Aperture: f22 Exposure Mode: Program AE (P) Compensation: +0.7 Flash Compensation: +0.0 Meter Mode: Evaluative Flash Mode: No flash Drive Mode: Single Focus Mode: One Shot Focus Point: --o-- Focal Length (mm): 22 White balance: Auto (Daylight)

Grazie al Piano di Recupero Urbano di Villa Regina, è stata spianata la strada per lo sviluppo del territorio in chiave turistica. Ma c’è ancora tanto da fare, anche in corso d’opera. Come nel caso del parcheggio per i bus turistici, realizzato su un vecchio depuratore mai andato in funzione tra via Settetermini e viale Villa Regina, alle porte di una città che strizza l’occhio a Pompei e ai suoi turisti. Tuttavia, la sua rimozione, per quanto necessaria, non ha entusiasmato. Cemento e asfalto, asfalto e cemento: nulla più. Entrambe le opere (l’area di sosta per gli autobus e quella antistante il museo archeologico) sono un pugno nell’occhio al buongusto e alla storia. Le critiche erano state mosse dagli stessi addetti ai lavori e da chi, suo malgrado, si era prodigato sul piano politico e amministrativo per intercettare i fondi. Ma nulla è perduto, verrebbe da dire. Il Pru può e deve essere un’opportunità: Boscoreale, con la sua villa rustica del ‘79 d.C., insieme a Oplontis e Pompei, può ancora diventare una meta consolidata del turismo internazionale. Nel dettaglio, l’opera della discordia si trova in via Settetermini ed è stata progettata per risolvere il problema della sosta degli autobus turistici, che nel rilancio dell’economia rappresentano i vettori necessari per il trasporto dall’esterno. Oltre alla realizzazione di cinque stalli, l’area doveva essere completamente circondata dal verde. A parte qualche giovane arbusto, l’ampio utilizzo del cemento non ha reso giustizia alla “terra della pietra lavica”. L’altra opera, ancora più attesa, era stata concepita come spazio di aggregazione sociale, nel quale trovano posto zone di sosta, alcune delle quali dedicate al tempo libero e allo svago, con ampia area destinata al gioco dei bambini più piccoli, arredata con scivoli e altalene. Il tutto davanti alla famosa villa rustica di epoca romana. Entrambe le opere sono costate circa 700mila euro, centesimo più centesimo meno. Il finanziamento è stato erogato dal Governo regionale nell’ambito dell’accordo sottoscritto con il comune di Boscoreale e prevede il recupero e la realizzazione di ben sette opere pubbliche che interessano il quartiere, tra cui la scuola elementare nel rione Gescal consegnata alla comunità nei giorni scorsi. Gli interventi sono finalizzati alla riqualificazione di un’area caratterizzata, da un lato, da un forte degrado sociale e urbanistico, dall’altro dalla presenza della villa romana candidata come patrimonio UNESCO e dall’Antiquarium, unico museo archeologico della Soprintendenza Archeologica di Pompei. Intanto è arrivato il via libera dal settore dei lavori pubblici alla pubblicazione del bando di gara per la realizzazione dei viali di ingresso al museo Antiquarium nel quartiere di Villa Regina per un valore di circa 650mila euro. In sintesi, i lavori prevedono la realizzazione di veri e propri viali che andranno a sostituire gli attuali marciapiedi, configurati in modo da rendere più sicuro il transito sia dei cittadini che dei turisti diretti in particolare all’area archeologica dove insiste la villa rustica di epoca romana. @riproduzione riservata

CRONACA