Tra mare e ombrelloni, la campagna elettorale più veloce della storia

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Tra mare e ombrelloni, la campagna elettorale più veloce della storia

Quella appena andata in archivio verrà sicuramente ricordata come la campagna elettorale più breve, ma forse anche la più inutile della storia repubblicana. Viziata dalla decisione scellerata di mandare a casa il Governo Draghi, nel pieno di un’emergenza post-pandemica, con una guerra in corso e l’esplosione del caro bollette, la campagna elettorale alla fine è durata meno di venti giorni. Liste presentate lo scorso 22 agosto, con tante sorprese e qualche conferma, i partiti e i candidati hanno avuto poco più di due settimane per confrontarsi con i cittadini. In alcuni casi, poi, gli elettori si sono trovati candidati catapultati dall’alto: nomi roboanti che hanno ottenuto un lasciapassare comodo in collegi ritenuti blindati e che, prima di farsi conoscere del tutto dai cittadini hanno dovuto faticare più del previsto. Alla fine, dunque, la campana elettorale vera e propria è durata meno di quindici giorni. Ma è stata, come accade negli ultimi tempi, solo una vetrina social nella maggior parte dei casi. Video su instagram, stories brevi e veloci, facsimile su facebook e, per chi ha voluto davvero sfidare la modernità, anche un salto sul tik-tok a caccia di quei millenials che queste elezioni le hanno viste lontane e senza senso. I confronti? Non ci sono di fatto mai stati. Nella maggior parte dei casi si è trattato di soliloqui ripresi dagli smartphone degli uffici stampa, foto col ritocchino e un pò di gigioneria nei testi per essere più smart, più cool, come si dice oggi. Anche gli stessi manifesti, che nelle campagne elettorali di qualche anno fa potevano anche essere terreno di scontro fisico tra fazioni opposte, sono stati dimenticati. Solo alcuni, infatti, hanno deciso di stamparli. E quando lo hanno fatto, hanno anche ben pensato di occupare militamente tutti gli spazi. Col voto di ieri, appena le situazioni saranno chiare, si dà il via alla nuova legislatura che di fatto si apre il prossimo 13 ottobre con la prima seduta. La nuova legge prevede l’elezione di 400 deputati e 200 senatori, di questi 38 deputati e 18 senatori. Per la Camera sono state previste due circoscrizioni. «Campania 1» elegge 20 parlamentari (7 nei seggi uninominali col maggioritario e 13 in quelli plurinominali col proporzionale), «Campania 2» ne elegge altri 18 (7 nei seggi uninominali e 11 nei plurinominali). Per il Senato, 7 seggi vengono assegnati con il sistema maggioritario nei collegi uninominali, altri 11 col proporzionale nei collegi plurinominali. Nei collegi che interessano la provincia sud di Napoli, ovvero l’area vesuviana, quella torrese-stabiese, i lattari e la Penisola Sorrentina, e quelli che abbracciano l’agro nocerino, gli elettori sono chiamati ad eleggere 7 senatori e 11 deputati.

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