A Torre del Greco boom alla Camera dei 5S: Amato batte Patriarca, male Ruotolo | Tutti i voti

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A Torre del Greco boom alla Camera dei 5S: Amato batte Patriarca, male Ruotolo | Tutti i voti

Torre del Greco. Il M5S sbanca al Sud e porta a casa il collegio uninominale Campania 1 di Torre del Greco per la Camera: il pentastellato Gaetano Amato «brucia» Annarita Patriarca e il centrodestra per soli 400 voti, mentre l’ex senatore Sandro Ruotolo resta staccato con il centrosinistra.

In particolare nella città del corallo – attesa l’anno prossimo dalle elezioni per scegliere il successore dell’attuale sindaco Giovanni Palomba – due elettori su cinque (12.513 voti, il 41,72%) hanno scelto il M5S, in scia all’entusiasmo dimostrato in occasione del tour elettorale dell’ex premier Giuseppe Conte. Un risultato su cui pesano il reddito di cittadinanza – percepito a Torre del Greco da circa 2.500 famiglie – e la forte astensione al 60%, figlia degli scandali e dei risultati politici degli ultimi 5 anni.

Cambiano gli equilibri nel centrodestra, dove Fratelli d’Italia (3.507 voti pari a 11,88%, quadruplicando le preferenze rispetto al 2018) mette la freccia su Forza Italia (2.916 voti pari al 9,88%, praticamente la metà rispetto al 20188) e lancia un segnale chiaro in vista della prossima corsa a palazzo Baronale. La Lega addirittura sotto i mille voti (945, il 3,20%) mentre Noi Moderati si ferma a 450 voti (1,52%).

La scelta di puntare sull’ex senatore Sandro Ruotolo non premia il centrosinistra all’ombra del Vesuvio: il Pd – a dispetto della scelta di puntare su big locali come il consigliere regionale Loredana Raia – non sfonda il muro dei 5.000 voti (4.806 preferenze per il 16,28%, risultato sostanzialmente in linea con il 2018) e si deve «accontentare» di restare il secondo partito a livello locale. Male Alleanza Verdi-Sinistra e Impegno Civico  (633 voti e 623 voti) arrivati perfino alle spalle della Lega.

Unione Popolare si toglie lo sfizio di prendere gli stessi voti (632) delle «cenerentole» del centrosinistra, ma non supera il 2,14%.

Il Terzo Polo resta lontano dal «sogno» del 10% e si risveglia con 1.403 voti nelle urne, pari al 4.75%.

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