Comune sciolto per camorra, 15 politici di Torre Annunziata sono incandidabili

Giovanna Salvati,  

Comune sciolto per camorra, 15 politici di Torre Annunziata sono incandidabili

Sono atti che scottano quelli che sono stati firmati nei giorni scorsi dal giudice del Tribunale di Torre Annunziata che ha avviato il procedimento di incandidabilità a carico dei politici che sono finiti al centro della relazione che ha portato allo scioglimento per infiltrazioni camorristiche del Comune di Torre Annunziata. Si tratta di quindici ex amministratori del Comune di Torre Annunziata che per la loro «condotta»non potranno più presentarsi alle prossime elezioni comunali. E’ un’altra doccia gelata dopo l’ennesimo scandalo giudiziario dei giorni scorsi che riaccende ancora una volta i fari sul Comune e sui rapporti tra esponenti politici e la camorra. Ed è proprio per questo motivo che il Tribunale ha deciso di avviare il procedimento di incandidabilità. In queste ore,  quindici politici stanno ricevendo la notifica con tanto di avviso anche della prima udienza collegiale fissata nei primi giorni di novembre nella quale gli ex amministratori saranno obbligati a comparire davanti al giudice Raffaella Cappiello. Ma per ora nessun dubbio: quei politici non potranno, almeno secondo la decisione presa in quetste ore, il palazzo comunale come candidati. Hanno avuto una condotta immorale, legati a persone degli ambienti criminali, hanno agito per loro conto e in particolare, per alcuni di loro c’è un rapporto troppo diretto e dimostrato che ha influito e potrebbe ancora influire sulle scelte ed azioni politiche. Si tratta di legami troppi stretti, ombre che hanno coinvolto 12 persone tra politici e comunali. Una mazzata per l’ente della città vesuviana, già interessato da un’inchiesta che aveva visto il coinvolgimento tra gli altri anche dell’ex sindaco, si è trattato del secondo decreto di scioglimento in appena due mesi e mezzo, dopo quello di carattere strettamente politico scaturito proprio dalle dimissioni di massa seguite all’inchiesta giudiziaria. Una macchia difficile da lavare via e sulla quale la magistratura ha deciso di mettere il veto. Per ora nella lista degli incandidabili ci sono finiti anche due ex assessori che avevano già deciso di abbandonare il sindaco prima dello scandalo e dello tsunami giudiziario. Intanto è attesa anche per la decisione che il Tar del Lazio dovrà prendere dopo la decisione dell’ex sindaco Vincenzo Ascione di opporsi allo scioglimento per infiltrazioni camorristiche. Il Tar ha chiesto l’incartamento al Governo, la relazione originale per ricostruire meglio i fatti.

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