Il maltempo non dà tregua, massima allerta per le frane a Castellammare

Michele De Feo,  

Il maltempo non dà tregua, massima allerta per le frane a Castellammare

Piogge incessanti nella notte, in mattina e nel primo pomeriggio della giornata di ieri, enormi disagi per tutta la cittadinanza. Strade e scuole chiuse, frane, mare mosso, Sarno Esondato, traffico in tilt, vie allagate ed impraticabili, interventi per tutta la giornata di vigili del fuoco e della polizia municipale su tutto il territorio della città. Anche dopo questa ondata di mal tempo i cittadini di Castellammare hanno dovuto fare i conti con le solite criticità storiche e i continui disagi dovuti alle forti piogge. E dopo i primi smottamenti in via Acton, esplode l’incubo crolli. Un Mal tempo annunciato nei giorni scorsi che nella giornata di domenica, visto le previsioni meteo non confortanti, ha portato alla proclamazione dell’allerta arancione su tutto l’hinterland napoletano e all’emissione dell’ordinanza di chiusura di scuole e uffici pubblici su tutto il territorio stabiese. Non sono mancati i disagi relativi alla viabilità e al conseguente tilt del traffico lungo le arterie principali della città. In parte sono stati causati dall’esondazione del fiume Sarno, ormai un habitué dopo le forti piogge, che ha portato alla chiusura di alcuni tratti di Via Ripuaria, e all’allagamento di Via Fontanelle: qui a fare la conta dei danni, oltre ai residenti, sono soprattutto i commercianti, visto che il livello dell’acqua ha scavalcato anche i marciapiedi. All’appello non potevano non essere presenti i crolli. Lungo via Acton, all’altezza del Lido lo scoglio, uno smottamento della parete montuosa ha causato la chiusura della strada di Pozzano. Sull’asfalto presenti enormi massi che hanno costretto i vigili urbani all’intervento e alla chiusura preventiva della strada implementando il traffico su Via Panoramica. Non ci sono stati feriti e incidenti, la sorte, per fortuna, ha voluto risparmiare l’intervento di operatori sanitari e carri attrezzi. Piogge che inevitabilmente aumentano il rischio crolli nei prossimi giorni al Caporivo. La tensione nel Rione del Centro Antico è alle stelle visto il continuo sgretolarsi degli edifici distrutti dal terremoto degli anni 80. Due settimane fa i residenti, spaventati per l’aumento dei passaggi, dato l’inizio delle scuole, di minori sotto i palazzi pericolanti e infuriati per lo staccarsi di alcuni massi provenienti dalla Chiesa del Santissimo Crocifisso, si radunarono a Largo Marchese De Turris per manifestare e chiedere l’avvio dei lavori di messa in sicurezza del quartiere. Niente è stato messo in atto fino a questo momento per risolvere la problematica. Le opere, comandate dal Commissario Prefettizio Massimo Cannizzaro hanno riguardato solamente la rimozione dei detriti del crollo della palazzina del 14 Agosto. Oggi le piogge incessanti mentre il quartiere e residenti rimangono ostaggio del rischio crollo.

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