Torre Annunziata, la lunga lista nera dei politici: ecco chi sono i 24 incandidabili

Giovanna Salvati,  

Torre Annunziata, la lunga lista nera  dei politici: ecco chi sono i 24 incandidabili

Torre Annunziata. Sul “pedigree” avranno una macchia indelebile: «incandidabili». Che vuol dire «appestati della politica», inadatti a rappresentare il popolo.

I nomi messi in fila nella lunga lista nera dei politici di Torre Annunziata sono 24, sono stati trascritti dai giudici del tribunale in un documento che da alcune ore ha preso a girare da un angolo all’altro della città.

In realtà la lista era nell’aria già da mesi, un provvedimento inevitabile quando si chiude una stagione infame che ha conosciuto il tintinnio delle manette per le mazzette, l’accusa di associazione mafiosa appioppata al sindaco e ai suoi fedelissimi, e alla fine lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche.

In cima alla lista degli incandidabili c’è Vincenzo Ascione, indagato dall’Antimafia, bancario di professione e sindaco per ostinazione, anche quando attorno a lui crollava ogni cosa. Si è sempre dichiarato innocente davanti alle accuse, ha persino attaccato l’Antimafia con un ricorso al Tar. Tuttavia, se le sue responsabilità penali devono essere accertate, sono evidenti quelle politiche.

Del resto, Ascione è un amministratore di lungo corso a Torre Annunziata con una carriera iniziata a Palazzo Criscuolo fin dal 1995, quando la città tornò alle urne dopo il primo scioglimento per infiltrazioni e i duri e puri, che sventolavano la bandiera della questione morale, raccontarono, anche a Fortapàsc, la storiella della Seconda Repubblica e della svolta post-Tangentopoli.

La verità è che le tangenti c’erano allora e, atti alla mano, ci sono ancora oggi.Dietro di lui, ovviamente, ci sono ex assessori ed ex consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione. Tutti incandidabili. Non è una questione di rilevanza penale, ma una questione di opportunità.Per i giudici c’è un altissimo rischio che la storia si ripeta, bisogna fare pulizia, lasciare il passo al nuovo. Non a caso l’Antimafia ha scritto la sua convinzione chiaro e tondo. «Nel palazzo che doveva essere trasparente la camorra e una parte della politica andavano a braccetto». Convinzione che il Prefetto ha condiviso una volta lette le 200 pagine del dossier che ha raccontato i fatti alla base dello scioglimento del consiglio comunale per inflitrazioni.

Nel provvedimento di incandidabilità firmato dal presidente Marianna Lopiano della prima sezione civile (collegio A) si ripercorrono tutte le tappe delle inchieste e si evidenzia come «alcuni amministratori avrebbe legami familiari compromettenti e pericolosi». Sono incandidabili gli ultimi due presidenti del consiglio comunale, Giuseppe Raiola e Rocco Manzo, è incandidabile  l’ex vicesindaco Luigi Ammendola, finito in manette per lo scandalo delle mazzette assieme all’ex capo dell’Utc, Nunzio Ariano. E’ incandidabile l’ex assessore Gioacchino Langella, cognato dell’ex sindaco Giosuè Starita, ex assessore con delega alla polizia municipale e ai parcheggi più o meno per due anni. E’ incandidabile Gaetano Veltro, fedelissimo del sindaco Ascione e suo vice per due anni prima di essere messo alla porta.

E’ incandidabile Luisa Refuto, assessore alle attività produttive, al porto e, ironia della sorte, alla legalità. Con loro, nella lista nera, ci sono tanti ex consiglieri comunali, alcuni dei quali imparentati con rappresentanti legati in qualche modo alla criminalità organizzata: Michele AvitabileMassimo PapaAntonio PallonettoAngela NappiMaria LongobardiMaria Oriunto cognata di Salvatore Onda, considerato dall’Antimafia l’anello tra la malavita locale e una parte della politica. Semaforo rosso per le future elezioni anche per Ciro Alfieri, candidato sindaco contro Ascione ed ex assessore dell’era Starita, anche quella oggetto di un’indagine di una commissione d’accesso nel 2014 culminata in una lunga serie di prescrizioni. Stessa sorte per suo fratello Davide, anche lui in consiglio dal 2017 fino al giorno dello scioglimento. Tra i consiglieri di opposizione  messi all’indice ci sono anche Pierpaolo Telese e Germaine Popolo, avvocati entrambi ed entrambi con radici profonde nel centrosinistra. Popolo firmò la sfiducia ad Ascione ma poi non si presentò in aula a votarla. La lista degli incandidabili prosegue con gli ex consiglieri Salvatore SolimenoRaffaele Izzo (poliziotto), Marcello VitielloFrancesco NellaPasquale Iapicca e Francesco Colletto. Tutti dovranno presentarsi a novembre in camera di consiglio per l’udienza davanti al giudice Raffaella Cappiello.

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