Condoni edilizi, 4.039 pratiche inevase a Castellammare: incentivi ai dipendenti che smaltiranno i fascicoli

Tiziano Valle,  

Condoni edilizi, 4.039 pratiche inevase a Castellammare: incentivi ai dipendenti che smaltiranno i fascicoli

Oltre 4.000 istanze di condono inevase, quasi 3.000 ancora da istruire, una montagna di carte da cui dipende il futuro di migliaia di famiglie e forse anche delle casse del Comune di Castellammare di Stabia, che potrebbe incassare cifre importanti dai proprietari di immobili condonabili. A questo bisogna sommare la necessità di dare esecuzione a circa una ventina di abbattimenti ordinati dalla Corte d’Appello di Napoli e dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Un lavoro enorme, che i soli dipendenti dell’Ufficio Condoni di Castellammare non è in grado di sopportare, nonostante l’assunzione di due nuovi istruttori tecnici. Per questo motivo, la commissione straordinaria che si è insediata a Palazzo Farnese dopo lo scioglimento del consiglio comunale per camorra ha deciso di avviare un progetto (pagando cospicui incentivi) rivolto a tutti i dipendenti comunali che vorranno partecipare al disbrigo di queste pratiche. I numeri sono impressionanti. Su 6.350 istanze di condono che sono state presentate fin dal 1985, ne restano da evadere 4.039. Di queste, sono 2.700 quelle che non sono state nemmeno istruite. Mentre altre 723 necessitano di approfondimenti, in particolare per integrazioni documentali da richiedere ai proprietari degli immobili. Altre 160 pratiche sono state sospese dalla Commissione Locale Paesaggio, che ne ha approvate invece 456. L’idea, partorita del dirigente dell’Ufficio Tecnico Mario Oscurato e avallata dai commissari straordinari, è di fatto quella di istituire una vera e propria task force che si occupi di mettere ordine sul tema dell’urbanistica, dopo lunghi anni di lassismo. E’ un lavoro enorme quello che attende il Comune, ma l’obiettivo è quello di chiudere – entro il 2024 – un capitolo come quello dei condoni edilizi, che in molti casi viene utilizzato anche in modo clientelare da chi fa politica. Entro la fine del mandato dei commissari, chi avrà diritto al condono potrà ottenerlo, in caso contrario saranno avviate le procedure per gli abbattimenti. Proprio su quest’ultimo capitolo, il Comune è in ritardo per l’esecuzione degli abbattimenti ordinati dalla Corte d’Appello di Napoli e dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Ci sono 22 immobili che dovranno andare giù perché costruiti senza alcun permesso, ignorando i vincoli ambientali e paesaggistici, e già oggetto di sentenze d’abbattimento passate in giudicato anche da oltre un decennio. Il problema, per lungo tempo, è stato quello di trovare le risorse necessarie per procedere alle demolizioni, ma negli ultimi anni attraverso la Cassa Depositi e Prestiti c’è stata un’accelerata nelle procedure. E adesso, l’obiettivo dei commissari è quello di chiudere i conti anche con gli abusivisti.

CRONACA