Alberto Dortucci

Pasticcio sulla gara dei rifiuti, il Tar «boccia» il Comune di Ercolano

Alberto Dortucci,  
Velia Ambiente vince il ricorso: dovrà gestire i servizi Nu da 33 milioni. Estromessa la Ecoffice: non aveva i requisiti, ma era stata ammessa

Pasticcio sulla gara dei rifiuti, il Tar «boccia» il Comune di Ercolano

Ercolano. Appalto da 33 milioni di euro per la raccolta dei rifiuti all’ombra del Vesuvio: il Tar Campania «boccia» l’operato del Comune di Ercolano, estromettendo dal servizio Nu la ditta Ecoffice – aggiudicataria della gara promossa dall’amministrazione comunale targata Ciro Buonajuto – e ordinando il subentro del raggruppamento temporaneo d’impresa composto da Velia Ambiente e Due A Tecnology. A meno di due mesi dalla firma del contratto, la sentenza dei giudici della terza sezione del tribunale amministrativo regionale di Napoli – presidente Anna Pappalardo – rischia di provocare un vero e proprio terremoto in municipio, con l’incubo di un nuovo danno economico in aggiunta alla figuraccia politico-amministrativa. Perché il Tar Campania non solo ha accolto il ricorso presentato dai legali di Velia Ambiente-Due A Tecnology – arrivata seconda in graduatoria – ma non ha risparmiato, tra le righe delle corpose motivazioni alla base del verdetto, critiche alla «disinvolta» gestione di un bando del valore di 33 milioni di euro.

La mancanza di requisiti

La vicenda – sollevata da Velia Ambiente-Due A Tecnology già all’indomani dell’aggiudicazione dell’appalto alla Ecoffice – ruotava intorno al mancato possesso da parte dell’aggiudicataria dei servizi di igiene urbana dei requisiti richiesti dal Comune in sede di gara. In particolare, il contenzioso era relativo alla mancata «esperienza» nel settore dello spazzamento e al mancato raggiungimento dell’obiettivo minimo del 60% di raccolta differenziata in città con un numero di abitanti superiori ai 50.000. Contestazioni respinte al mittente dall’ente di corso Resina e capaci di convincere gli aspiranti alla successione della ditta Buttol – il colosso dei rifiuti incaricato del business Nu fino alla scorsa primavera – a trascinare la questione davanti al Tar Campania.

La firma del contratto

In attesa del verdetto e contrariamente agli accordi stretti davanti ai giudici del tribunale amministrativo regionale di Napoli, a inizio agosto il Comune di Ercolano aveva «regolarmente» sottoscritto il contratto per la raccolta dei rifiuti con la ditta Ecoffice. Un contratto in cui – come stabilito in sede giudiziaria – ora dovrà immediatamente subentrare la Rti composta da Velia Ambiente e Due A Tecnology: «Si dichiara l’inefficacia del contratto di appalto stipulato il 4 agosto 2022 tra il Comune di Ercolano e l’RTI composto da ATI soc. coop. e Ecoffice – si legge nella sentenza emessa a metà settimana – e, contestualmente, si ordina il subentro nello stesso dell’RTI composto da Velia Ambiente e Due A Tecnology S.r., con decorrenza immediata dalla notifica della presente decisione».

Il danno e la beffa

Insieme alla beffa di una solenne bocciatura al Tar Campania, l’ente di corso Resina porta a casa il danno – non trascurabile per un Comune con le casse in rosso – del pagamento delle spese di giudizio in favore di Velia Ambiente, liquidate in tremila euro, oltre al contributo e agli accessori di legge (questi ultimi in solido tra le parti soccombenti) da riconoscere per il contenzioso.

@riproduzione riservata

CRONACA