Krol vota Napoli: «Sono loro i favoriti. Kim è un gran difensore»

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Krol vota Napoli: «Sono loro i favoriti. Kim è un gran difensore»

di Ciro Troise

Ajax-Napoli è la partita di Ruud Krol, con il cuore diviso tra il suo primo amore, le origini e la città in cui è ancora un’istituzione, grazie alla magia del tifo che si tramanda di generazione in generazione, con i racconti che diventano di tutti, anche di chi ai tempi dei lanci di Krol non c’era ancora. La costruzione dal basso non era ancora un concetto radicato ma Krol negli anni 70 e 80 guardava già avanti, incarnando il prototipo del difensore dai piedi buoni. Lo abbiamo intervistato per entrare nelle pieghe di questa doppia sfida che sarà fondamentale per gli equilibri del girone degli azzurri.

Ajax-Napoli, che partita t’immagini e chi vedi meglio tra le due squadre?

“M’immagino una sfida aperta, con due squadre che hanno in comune lo spirito propositivo. È una partita molto importante per entrambe, uno snodo decisivo per il passaggio del turno, il Napoli con quattro punti contro l’Ajax potrebbe ipotecare gli ottavi e allo stesso tempo l’Ajax ha in queste due partite la chance di mettere nel mirino proprio gli azzurri dopo la sconfitta contro il Liverpool. Tra le due squadre, vedo meglio il Napoli, è uscito meglio dalla rivoluzione estiva, altro punto in comune sull’asse con Amsterdam. L’Ajax anche ha avuto partenze eccellenti: l’allenatore Ten Hag, Antony ceduto al Manchester United per 95 milioni, Lisandro Martinez, Gravenberch, lo sfortunato Haller. Il Napoli ha portato a casa dei giocatori importanti: Kim, Kvaratskhelia, Raspadori e, se dovesse tornare Osimhen almeno per la gara di ritorno, è un fattore importante a vantaggio di Spalletti. È un riferimento di spessore per il Napoli, un centravanti rapido, forte di testa. Il Napoli comunque in generale gioca bene, mi sembra in ottima forma. L’Ajax è sempre una buona squadra, che esprime un gioco gradevole e in Europa se la sta cavando bene. Ha vinto in scioltezza ad Amsterdam contro il Glasgow Rangers, ad Anfield ha perso per un gol di Matip negli ultimi minuti, è stato competitivo ma bisogna anche dire che il Liverpool poteva fare qualche gol in più, ha avuto tante occasioni. L’Ajax ha patito gli errori della sua difesa giovane, il blocco di terzini e centrali, considerando soprattutto Rensch e Timber. Il primo gol nasce da una loro disattenzione, l’inesperienza della difesa dell’Ajax è un fattore di cui tener conto”.

Il Napoli in serie A e l’Ajax in Eredivisie stanno viaggiando a buoni ritmi, quale percorso secondo te ha più valore?

“Quello del Napoli, non c’è paragone tra il campionato italiano e quello olandese, la serie A è molto più dura, intensa, ad alto livello tattico. Ho visto Lazio-Napoli, è stata una bellissima partita, a ritmi alti, equilibrata, non sapevi mai chi potesse vincere la gara, il calcio che piace a me. Ho visto tutte le partite del Napoli, Spalletti ha costruito un centrocampo di grande spessore con Anguissa, Lobotka e Zielinski. Kim è un grande difensore, commette ancora qualche errore perché proviene dal campionato turco e il salto in serie A è tosto. Peccato per i problemi fisici che hanno avuto Lozano e Osimhen, il Napoli spesso nel corso degli anni ha patito degli infortuni in certi momenti-chiave della stagione, stavolta sembra avere una rosa più omogenea e profonda e può attutire meglio le assenze. Credo che se in questa stagione la sfortuna non s’accanisce, il Napoli può arrivare lontano”.

Quali giocatori dell’Ajax ti piacciono di più?

“Taylor, talento del ‘2002, è un ottimo centrocampista, Timber, altro giovane classe 2001, è un difensore molto valido. Davanti c’è Kudus che nasce esterno offensivo ma ora sta giocando centravanti alla Mertens, non un bomber da attacco alla profondità ma più bravo a legare il gioco e finora ha realizzato quattro gol. Bergwjin è più esperto, ha giocato anche nel Tottenham, è un giocatore molto pericoloso, un esterno offensivo che parte da sinistra e ha potenza nel dribbling, nelle accelerazioni, nel tiro”.

38 anni dopo la tua partenza, cosa provi quando rientri a Napoli? “Tre mesi fa sono venuto, a me Napoli piace sempre. Non perde mai la sua identità, è una città speciale. Spero di essere allo stadio per Napoli-Ajax, sono abituato a cambiare spesso i miei programmi, quindi è difficile per me dirlo dieci giorni prima”.

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