Torre del Greco. New Tennis sul tetto d’Italia

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Torre del Greco. New Tennis sul tetto d’Italia

“Volendo utilizzare un paragone calcistico, abbiamo fatto come il Leicester qualche anno fa in Premier League con Claudio Ranieri”. Il New Tennis di Torre del Greco ha vinto il titolo lo Scudetto della categoria Under 14 battendo in finale la squadra Eur di Roma. A guidare questa nuova impresa è Giancarlo Petrazzuolo, direttore tecnico, che lo scorso dicembre ha portato insieme ai suoi ragazzi il titolo tricolore nella categoria A1 maschile.

Petrazzuolo, lei ha esordito dicendo che questi due titoli nazionali sono come l’impresa di quel Leicester di Ranieri che vinse il campionato. Vincere non è mai facile, dietro questo successo c’è innanzitutto programmazione. “Ci stiamo abituando troppo bene con le vittorie (ride ndr). Sono del parere che bisognerà ricordarsi di queste imprese negli anni in cui non riusciremo a raggiungere certi traguardi. Vincere due titoli, seppur in categorie diverse, credo sia qualcosa che difficilmente si vede. Noi ci siamo riusciti e non possiamo che andarne fieri”.

Può spiegarci le tappe più importanti di questo trionfo Under 14? “Era una finale a otto squadre di cui quattro erano teste di serie mentre le altre sono state sorteggiate per giocare. Dopo la prima giornata, il tabellone si divideva in due parti: la prima che si giocava il titolo mentre l’altra andava dal quinto posto in giù. Noi abbiamo vinto le prime due gare con il risultato di 2-0. Quella decisiva è stata invece vinta per 10-5 al tie break. In generale sono state tutte gare molto tirate tanto che Marigliano è riuscito ad avere la meglio sempre al terzo set. Questo sta a significare quanto questo torneo fosse molto impegnativo”.

Come ogni competizione che si rispetti ognuno all’inizio punta sempre ad arrivare in fondo. Voi con quale spirito vi siete approcciati a questa manifestazione? “In tutta sincerità pensavamo di vincere perchè in squadra abbiamo il campione Under 14 italiano. In più c’è Tartaglione anche lui tra i primi in Italia. Questi due ragazzi hanno fatto parte della squadra nazionale che ha vinto l’Europeo qualche mese fa. Sapevamo di avere potenzialità importanti per portare questo nuovo titolo a Torre del Greco ma ogni cosa bisogna conquistarvela sul campo”.

Quando ha capito di poter vincere anche con Marigliano e Tartaglione? “Non c’è stato un momento particolare. La speranza c’era ma tra il dire ed il fare passa tanto. Ho realizzato di aver vinto solo quando i ragazzi si sono dati la mano con gli avversari. Abbiamo capito che l’obiettivo non era più un sogno”.

Il New Tennis si conferma essere un circolo che abbraccia un po’ tutte le categorie di questo sport. Dal professionista al mini tennis ci mettete la stessa passione senza fare alcun tipo di differenza

“Chi come me lavora e ne è anche il direttore, posso dire che siamo tutti poliedrici nell’approccio con le varie categorie. E’ il bello del nostro lavoro perchè ti permette di avere contatti con persone adulte così come bambini che per la prima volta prendono una racchetta in mano nella loro vita. La mission del circolo è proprio questa di alimentare i sogni, prepararli per raggiungerli facendoli diventare successivamente realtà”.

Qual è il prossimo passo che attende Marigliano e Tartaglione? “Adesso passeranno nella categoria Under 18 che sarà il loro habitat per i prossimi tre anni. La speranza è quella di vederli qualche giorno in qualche Slam Juniores. Dovranno dimostrare di acquisire gli stessi progressi fatti finora ancora più velocemente”.

Il vostro doppio trionfo può rappresentare un segnale di svolta per la città di Torre del Greco che purtroppo da anni ha una carenza di strutture sportive importanti. Nonostante questo, i risultati nelle varie discipline stanno arrivando. “Premettendo che non vivo nel quotidiano la realtà torrese, dico però che il New Tennis può sicuramente rappresentare un input importante in tal senso. Il nostro auspicio è quello di diventare un punto di riferimento non solo cittadino ma anche per tutta la regione Campania. Lo sport è un motore importante non solo per il fisico ma anche nel rapporto tra le persone. Per i bambini diventa fondamentale fare qualsiasi tipo di attività sportiva perchè da lì possono allontanarsi dalla strada e ricevere anche degli insegnamenti di vita importanti come per esempio la cultura della sconfitta, del rispetto e della lealtà. Inoltre permette di inculcare il concetto di sacrificio per raggiungere un determinato obiettivo”.

Bruno Galvan

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