Ex Metalfer, fumata nera dopo l’incontro con i commissari di Torre Annunziata

Giovanna Salvati,  

Ex Metalfer, fumata nera dopo l’incontro con i commissari di Torre Annunziata

Ancora un altro incontro senza alcun risultato per i lavoratori espulsi dal ciclo produttivo della Metalfer. E’ questa la sintesi che viene fuori dall’ennesima riunione che si è svolta ieri pomeriggio in Comune. Un incontro che i rappresentanti sindacali avevano chiesto nei giorni scorsi e al quale, il prefetto Caterino – che si trova alla guida dell’ente di via Provinciale Schiti dopo lo scioglimento delàe – ha immediatamente risposto. E così ieri pomeriggio l’incontro. Presenti i rappresentanti sindacali che avevano firmato la nota ma sull’esito per ora ancora nessuna ufficialità. Riservatezza ma disponibilità da parte dei commissari nel voler conoscere e approfondire la questione. L’ex Metalfer rappresenta infatti un indotto importanti soprattutto dopo il progetto  di riqualificazione e rivalorizzazione dell’area da parte della società Gaia Florum SpA che ha avviato i lavori di riqualificazione del capannone industriale ex Metalfer per la realizzazione di un Polo Florovivaistico a via Terragneta in conformità al progetto a firma dell’ingegnere Silvestro Turco. Il nuovo mercato rappresenterà una ulteriore spinta per un settore che vede la Campania già tra le regioni leader nel comparto florovivaistico: il valore della produzione di fiori e piante in vaso è di circa 300 milioni di euro annui e il 9% della superficie nazionale investita per la coltivazione di fiori e piante ornamentali si trova, infatti, nella regione Campania, con evidenti ricadute positive anche in termini di occupazione. I lavori di riqualificazione dovevano però già iniziare entro un anno e terminare entro tre anni a partire dalla data dell’autorizzazione a costruire ma per ora il polo sembra fermo. I lavoratori dell’ex Metalfer, espulsi dal ciclo produttivo, avrebbero anch’essi trovare utile collocazione all’interno del nascente Polo Florovivaistico ma poi silenzio. Ecco perchè i sindacati hanno deciso, approfittando della presenza dei commissari di cercare di capire a che punto è lo stato di apertura del polo che da tre anni sembra essere bloccato. Eppure al momento della promozione e del rilancio dell’area si era parlato anche dell’assunzione di almeno 92 delle   unità, ovvero dei dipendenti che di fatto erano stati espulsi dal ciclo produttivo. Eppure era stato lo stesso governatore della Campania Vincenzo De Luca a promuovere il mercato dei fiori a Torre Annunziata: una conferenza stampa in pompa magna, poi i vari stop dovuti ad autorizzazioni e polemiche, poi il silenzio. Ed è questo silenzio che preoccupa e mette in allarme i sindacati che hanno voluto confrontarsi con i rappresentati del Comune per cercare di capire a che punto si trova ora lo stato di realizzazione del polo floristico. I commissari hanno ascoltato i sindacati e proveranno a riavvolgere i fili di un’altra matassa o meglio di un’altra grana che sembra una delle tante che da mesi stanno affrontando. Una montagna di problemi piombati sui tre commissari cittadini che di qui a due anni dovranno provare a risolvere.

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