Buonajuto attacca il Pd: “Sono lontani dalla realtà”

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Buonajuto attacca il Pd: “Sono lontani dalla realtà”

«A me piace fare il sindaco. Ovviamente sarei folle se dicessi che non mi sarebbe piaciuto rappresentare il mio territorio alla Camera o al Senato. Ma penso che ci sarà ancora occasione, questo è il tempo del lavoro ventre a terra e di chi si scorcia le maniche».

Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano, vice presidente nazionale Anci e esponente di primo piano di Italia Viva, non nasconde un pizzico di delusione per la candidatura mancata.

Sindaco Buonajuto, alla luce dei fatti ritiene che il Terzo Polo sia riuscito nella sua missione?

«Le dico di sì perché si tratta di un progetto straordinario perché, a prescindere dal voto, in proiezione futura si tratta di una proposta riformista e moderata che in Italia manca. Soprattutto considerato che parliamo di un elettorato schiacciato tra la destra e una sinistra di Bonelli e Fratoianni che rincorrono Giuseppe Conte. Siamo di fronte all’unica proposta riformista che si caratterizzerà come Renew Europe».

Ma voi con il Pd e il centrosinistra proverete a dialogare? Oppure pensate che quei ponti siano ormai chiusi da tempo?

«I ponti non sono mai chiusi. Se c’è un progetto che conta sull’assistenzialismo e presuppone per il Mezzogiorno nessuna ipotesi di riscatto, allora quel dialogo non partirà mai. Ma se parliamo di un progetto serio, di riforme per l industria 4.0, infrastrutture, tecnologie allora possiamo tornare a dialogare da subito».

Ma voi davvero farete l’occhiolino al centrodestra al governo?

«Guardi queste cose mi fanno sorridere: vorrei capire da cosa si interpreta, rispetto a quello che hanno fatto Renzi e Calenda in questi giorni dopo il voto, che noi siamo pronti ad aprire al centrodestra. Io gli occhiolino non li vedo: io guardo le persone negli occhi, come il barista del bar dove prendo il caffè tutti i giorni che mi ha detto che la sua bolletta elettrica è passata da 1600 a 4500 euro. I cittadini non se ne fregano degli occhiolini, ma tremano per un inverno che si presenta rigido non certo per le temperature»

Questa è una preoccupazione reale. Cosa davvero si potrà fare?

«Al caro energia aggiungiamo anche la recessione che creerà un disastro a breve. Le famiglie monoreddito ridurranno i consumi e l’economia del Mezzogiorno subirà un passo indietro a causa di quelle famiglie che, oggi comprano auto, pizza, ma a breve saranno costrette a risparmiare anche cento euro al mese».

Ha mai pensato in questi giorni che poteva essere lei in aula a difendere i diritti dei cittadini?

«Con onestà rappresentare il nostro Paese alla Camera e al Senato è il sogno di ogni politico. Detto questo a me fare il sindaco piace davvero e in Campania abbiamo provveduto ad eleggere i candidati leader nazionali del mio partito come Ettore Rosato e Matteo Renzi: in questa chiave sono felice di aver offerto un contributo alla mia coalizione». Anche il Terzo Polo in Campania non è andato forse come ci si aspettava.

«I numeri sono numeri e il Terzo Polo in Campania ha ottenuto un risultato inferiore rispetto al Nord del paese. Però un distinguo va fatto: al nord la Lega non ha sfondato, nel Sud abbiamo dovuto fare i conti con il boom quasi al 50% del Movimento Cinque Stelle».

In provincia di Napoli, il Pd è il grande assente. Del resto lei per tanti anni in quel partito ha militato.

«E’ una situazione gravissima quella del Pd. E’ un grande partito completamente scollegato dalla realtà, da settimane si parla del nuovo congresso ma lei mi sa dire a Giovanni, a Mario, a Nicola, a Martina, a Giulia, insomma a tutti quelli che ogni mattina vanno a lavorare e cercano di arrivare a fine mese con lo stipendio che cosa gliene frega del congresso? Decidano anzitutto se vogliono essere forza progressista che guarda all’Europa o al mondo o stare con Bonelli e Fratoianni. Credo che sia necessario chiarire questo e poi parlare di nomi, altrimenti parliamo di un giochino finalizzato alla conservazione del potere di pochi».

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