Castellammare. Invasione di topi nel Rivo San Marco, i video virali sui social

Michele De Feo,  

Castellammare. Invasione di topi nel Rivo San Marco, i video virali sui social

Un invasione di topi nel rivo San Marco, simbolo dell’abbandono e del degrado di Castellammare, a ridosso della villa comunale. Un video registrato da un cittadino e pubblicato sui social network racconta dello scandalo e aggrava una situazione forse sottovalutata rispetto all’immagine che la città riesce a dare all’esterno.
Basta digitare sul canale di ricerca del social Tik-Tok le parole “Villa Comunale Castellammare” che tra i primi risultati spunta l’accostamento con la parola topi. Il social cinese mostra una serie di video dove enormi roditori passeggiano e scappano tra i passanti. Filmati diventati virali, dati in pasto a milioni di utenti della rete.
Su Instagram, social che si concentra soprattutto sulla bellezza e sulla peculiarità delle fotografie pubblicate dagli utenti, alla voce hashtag non è presente nessun risultato, fatto che sta a significare la scarsissima sponsorizzazione della villa comunale di Castellammare.
Su Google la situazione non è tanto diversa. Se si digitano le stesse parole, e si clicca sulla sezione notizie, ecco che spuntano gli innumerevoli articoli di testate locali, che denunciano il degrado generale in cui versa la villa comunale. Una caterva di notizie che parlano di rapine, rifiuti e resti di animali morti ritrovati sul lungo mare.
Un danno d’immagine incredibile per la città e per tutti i settori della sua economia, a partire da quello turistico, fino ad arrivare a quello della ristorazione e dell’artigianato. Un turista, soprattutto straniero, che desidera programmare le proprie vacanze nel napoletano, nel vedere tanto degrado su internet, potrebbe scartare a prescindere persino la permanenza negli hotel e nelle numerose strutture extra-alberghiere stabiesi.
Un fatto che va ad influire negativamente su un settore che, da come è emerso dall’inchiesta condotta da Metropolis, è all’anno zero, nonostante le anime del settore chiedano da tempo l’istituzione di tavoli di confronto con le amministrazioni per modernizzare l’azienda del turismo a Castellammare. Un aggiornamento che cittadini, commercianti, ristoratori e albergatori chiedono da troppo tempo.
Un abbandono di uno dei punti di forza della città anche dovuto al fatto che a Castellammare la democrazia è sospesa da 8 mesi, visto il commissariamento per infiltrazioni camorristiche avvenuto lo scorso 25 Febbraio. Il Prefetto che guida la triade commissariale, Raffaele Cannizzaro, ha da sempre specificato che la priorità da risolvere a Castellammare è quello legato all’interferenza della camorra presente, soprattutto, stando agli atti della relazione della commissione d’accesso, negli uffici e nella macchina burocratica comunale.
«Si poteva fare qualunque cosa per valorizzare la villa comunale, invece è stato fatto di tutto per abbattere anche questa bellezza», dicono passanti e commercianti. «Qui quando si parla di bellezza questa diventa problema, non riusciamo a sfruttare le potenzialità del nostro territorio», aggiungono.
La solita cantilena che si aziona ogni qual volta si va a parlare di potenzialità del territorio di una città che sempre più assomiglia allo studente intelligente ma che non si applica.
E nel frattempo, un altro video che documenta la presenza d’innumerevoli topi a ridosso del lungomare va ad alimentare i già tanti filmati che circolano in rete e documentano lo stato di abbandono in cui versa Castellammare.

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