Alberto Dortucci

Torre del Greco, il futuro dell’ospedale Maresca torna in bilico

Alberto Dortucci,  
Entro il 15 novembre riaprirà il pronto soccorso a Boscotrecase: rischio tagli per personale e servizi. Primi disagi per il reparto di radiologia: sono rimasti solo due professionisti in organico

Torre del Greco, il futuro dell’ospedale Maresca torna in bilico

Torre del Greco. Il «messaggio» capace di riaccendere (nuove) tensioni e timori tra gli operatori dell’ospedale Maresca è racchiuso in una stringata comunicazione inviata dal direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud – al direttore sanitario del nosocomio di via Montedoro: «Si dispone di porre in essere ogni necessario adempimento finalizzato alla riapertura del pronto soccorso del presidio ospedaliero di Boscotrecase entro il 15 novembre 2022», l’ordine firmato da Gennaro Russo. In pratica, entro metà del prossimo mese l’unità operativa dedicata ai casi di emergenza-urgenza – chiusa e svuotata – all’epoca della «conversione» in Covid-Hospital – dovrà essere riattivata. Ovvero, ristrutturata con tutti i mezzi e il personale necessario a portare avanti le attività di pronto soccorso.

L’incubo dei tagli

In una situazione «ordinaria» si tratterebbe di una buona notizia per la sanità all’ombra del Vesuvio, ma le gravi carenze di organico all’interno dei due nosocomi rischiano di scatenare l’ennesima guerra per il diritto alla salute. E a pagarne le conseguenze potrebbe essere proprio l’ospedale Maresca, struttura sanitaria a oggi – a differenza di Boscotrecase e Castellammare – sprovvista del «bollino» di Dea di primo livello. Lo spauracchio dei tagli a personale e servizi è tornato, dunque, a circolare tra i corridoi del nosocomio di via Montedoro. Insieme alle voci – al momento prive di riscontri ufficiali – relative a una possibile trasformazione del futuro reparto di sub-intensiva in unità di osservazione breve.

I primi disagi

In attesa di toccare con mano gli «adempimenti» richiesti dal direttore generale Gennaro Russo per la riapertura del pronto soccorso di Boscotrecase, i primi disagi si registrano nel reparto di radiologia. Dopo il «black out» registrato la scorsa settimana – prima del rinnovo delle ore di convenzionamento per i radiologi – la situazione rischia di precipitare quando diventeranno effettive le dimissioni presentate da uno dei 3 radiologi in organico. Già oggi risultano scoperti tutti i turni notturni e – a partire dal 15 ottobre – si potrebbero registrare ulteriori difficoltà, in particolare per le ecografie e le radiografie con mezzi di contrasto per cui serve sempre il radiologo in servizio di reperibilità.

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