Michele Imparato

Lo Stabia riabbraccia il bomber Marcello Prima

Michele Imparato,  

Lo Stabia riabbraccia il bomber Marcello Prima

La gara di martedì tra la Juve Stabia e il Foggia ha un motivo in più per diventare attesa. Dopo quindici anni c’è il ritorno di Marcello Prima a Castellammare di Stabia. L’indimenticato bomber che ha fatto esultare i tifosi delle Vespe negli anni ottanta assisterà alla partita della squadra di Colucci contro il Foggia approfittando del suo arrivo a Castellammare lunedì dove presenzierà alla presentazione del libro “Superman ha una graziella”, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza alla fondazione Nadia Toffa. Il mitico Marcello Prima ha giocato nella Juve Stabia dall’84 all’86 segnando 35 gol in due campionati di serie C2. Dall’alto dei suoi quasi due metri d’altezza sembrava più un giocatore di basket che un calciatore ma nonostante le lunghe leve il buon Marcello Prima è stato uno che col pallone ha sempre avuto confidenza. Attaccante vecchio stampo, implacabile in area di rigore e ovviamente fortissimo nei colpi di testa. Nel suo primo campionato alle falde del Faito, Marcello Prima era stato in grado di segnare consecutivamente nelle prime otto giornate del campionato 1985-1986 di Serie C2 Girone D segnando nove reti di fila fermandosi solo alla nona giornata a Frosinone in un campo ai limiti della praticabilità per la pioggia torrenziale caduta per tutto l’arco della partita che terminò sullo 0-0. Per quei 9 gol realizzati nelle prime otto giornate di seguito, Prima fu anche ospite alla Domenica Sportiva in quanto rappresentava un record eguagliato solo da Pascutti (Bologna, anni ’60) e migliorato poi successivamente da Batistuta. E sempre grazie a quell’exploit Prima era finito nel mirino dell’Inter, che in quegli anni cercava un vice Altobelli. Il bomber di Carovigno per anni è stato il miglior cannoniere di sempre nella storia della Juve Stabia fino al 2012 quando Marco Sau è riuscito, coi suoi 21 gol, a scalzarlo dal trono. Tornando a Marcello Prima, il bomber oggi 65 anni e allenatore di calcio di squadre giovanili nella sua Carovigno, è stato allo stadio Menti nel dicembre 2007 per partecipare ai festeggiamenti per i cento anni della Juve Stabia. Una manifestazione voluta da Nicola Colonna, indimenticato e storico direttore sportivo delle Vespe. Quando si pronuncia il suo nome i tifosi che l’hanno visto all’opera non possono non ricordare i suoi gol, le sue cavalcate ed esultanze allo stadio Romeo Menti, appena ristrutturato dopo la promozione della Juve Stabia del presidente Zurolo dall’Interregionale alla serie C2. Quelli erano anni in cui a Castellammare c’era grande passione attorno ai colori gialloblù e la squadra di Lido Vieri era partita benissimo stazionando nei primi posti e il Menti era quasi sempre pieno. Altro calcio. Altri anni. Dove non c’era le dirette televisive e le categorie minori difficilmente avevano una risonanza come oggi. Martedì pomeriggio il gigante Marcello Prima ritorna a Castellammare per ricevere ancora una volta l’abbraccio degli stabiesi, dei vecchi tifosi e delle nuove generazioni che non l’hanno visto giocare ma ne hanno sentito parlare nei racconti di papà, nonni e zii.

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