Givova, il patron tuona: «Rispetto per Scafati»

Andrea Ripa,  

Givova, il patron tuona:  «Rispetto per Scafati»

La sconfitta contro Brescia fa ancora male. Una ferita, dopo una prova straordinaria della formazione di Scafati, che gronda ancora sangue. Ancora adesso che la mente e fredda e c’è da preparare la sfida contro Verona del prossimo fine settimana. Ma i veleni di un ko immeritato fanno fatica a restare nascosti, così nel giorno della presentazione di David Logan – il prof. – del roster gialloblù, è lo sfogo di patron Nello Longobardi a prendere la scena. «Abbiamo assistito a qualcosa che è poco edificante per una gara di serie A. Scafati è una squadra neopromossa, ma ha una storia su questo territorio. Abbiamo onorato da oltre trent’anni tutti gli impegni, però nell’ultima partita l’arbitro Perciavalle di Torino ci ha negato una vittoria. – comincia così lo sfogo del presidente – Possiamo accettare gli errori. D’altronde fa parte dello sport e dell’errore umano. Dopo la partita non ce la siamo sentita di fare dichiarazioni affrettate, ma a mente fredda, rivedendo tutto quello che è successo, non possiamo non pensare al fallo fischiato in difesa ad Henry che per tutta la gara ci è stato fischiato in attacco a noi. Con situazioni anche ben più leggeri di quelle». L’appello «al rispetto» per Scafati è un grido che invoca giustizia per dei punti lasciati sul parquet, che oggi la squadra gialloblù doveva avere in classifica invece di ritrovarsi con una nuova sconfitta. «Non voglio fare il proprietario polemico, ma noi non saremo l’agnello sacrificale. Siamo abituati a farci rispettare, non abbassiamo la testa. Oggi saremo più attenti di prima per quanto riguarda le nostre partite. Confido che il signor Perciavalle si sia reso conto di quel fischio. Confido sul lavoro che faranno i vertici dell’associazione degli arbitri. Siamo sereni, ma esigiamo pari rispetto e dignità. Non siamo una squadra che va in questo campionato a subire capochino torti se si dovessero ripetere».

Ma quella di ieri è stata anche la giornata di David Logan, un prof per coach Rossi in vista delle prossime gare. L’ostacolo Verona si avvicina, come sottolineano il vicepresidente Di Lallo e il general manager Gino Guastaferro. «Per la società l’arrivo di Logan rappresenta un sacrificio ulteriore che facciamo. Speriamo dia un maggiore supporto alla squadra con la speranza di tornare presto al Palamangano », dice il numero due dell’organigramma societario. «Dobbiamo guardare avanti», spiega il general manager Gino Guastaferro. «Speriamo che David possa darci una mano già da subito». Presente anche Agnese Serrapica in rappresentanza dello sponsor Givova: «Siamo contenti di questo acquisto. Così la Givova Scafati è ancora più competitiva» dice leggendo una nota del presidente Giovanni Acanfora e dell’amministratore Giuseppina Lodovico – «Continueremo a sostenere squadra e società». Sul campo di gioco coach Rossi è consapevole di quanto si sia rafforzata la rosa: «Questo nuovo acquisto è un nuovo stimolo che vogliamo integrare subito all’interno dell’organico. Metteremo in campo combattività e orgoglio già da domenica, dove ci aspetta una sfida cruciale per il prosieguo della stagione», dice. Poche parole anche per il neo acquisto che ha detto di essere «molto contento». «Conosco già alcuni dei nuovi compagni di squadra, cercherò di integrarmi quanto prima in questo team». Inevitabile non parlare del Palamangano, le presenze dell’assessore allo sport Porpora e di Franco Pisacane, trait d’union tra il Comune e il club, vanno lette in tal senso: «Questa è una settimana importante per l’omologazione del Palamangano. Ma spero che al Palbarbuto contro Verona possiamo avere l’appoggio di chi vuole starci vicino» – ha spiegato patron Longobardi che ha concluso parlando dell’ultimo gioiello regalato al coach Rossi – «L’innesto di David Logan fa accrescere l’immagine del club, non c’è soltanto l’aspetto sportivo. Siamo di fronte a un giocatore che può farci fare quell’ulteriore salto di qualità che speriamo di fare presto. A partire dalla prossima gara che avremo».

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