Castellammare. Progetti lumaca per Villa Gabola e Palazzo Pace: a rischio finanziamenti per 9 milioni

Tiziano Valle,  

Castellammare. Progetti lumaca per Villa Gabola e Palazzo Pace: a rischio finanziamenti per 9 milioni

Il Comune di Castellammare di Stabia non riuscirà a completare il programma delle opere pubbliche finanziate con i fondi europei (Pics), entro la scadenza del 31 dicembre 2023 imposta dalla Regione Campania. Per quella data – si spera – potrebbero essere completati e rendicontati i lavori per il Museo Civico, che sarà allestito all’interno della Reggia di Quisisana, e il restyling del viale degli Ippocastani, ovvero la strada d’accesso a Palazzo Reale. Due opere per le quali c’è stata una netta accelerata nelle ultime settimane, dovuta proprio alla necessità di rispettare il croprogramma imposto dalla Regione Campania e grazie soprattutto alle autorizzazioni concesse da Soprintendenza e Parco dei Monti Lattari, che hanno consentito al dirigente Mario Oscurato di approvare entrambi i progetti definitivi. La speranza, adesso, è quella di far partire i bandi per l’aggiudicazione dei lavori prima della fine del 2022, in modo da avviare i cantieri già per la prossima Primavera e completare entrambe le opere in tempo utile. Il problema, però, riguarda Villa Gabola e soprattutto Palazzo Pace, perché si tratta di interventi molto più grossi che richiedono maggiore tempo per l’esecuzione. Per quanto riguarda il parco urbano del rione San Marco, il Comune non ha ancora approvato il progetto definitivo e i tempi per la pubblicazione del bando per affidare i lavori sono ancora incerti. Difficile si possa riuscire a completare l’iter entro il 2022 e di conseguenza sarebbe impossibile rispettare la scadenza del 31 dicembre 2023. In quella struttura dovrebbe sorgere un centro per giovani e nei mesi scorsi si era palesata anche la possibilità di trasformare Villa Gabola in una succursale del Liceo Severi, chiaramente lasciando aperta la fruibilità del parco ai cittadini. Ma il finanziamento da 3,9 milioni di euro è a rischio, a meno che la Regione non conceda una proroga. Per quanto riguarda l’ex Monastero della Pace, invece, la situazione è ancor più ingarbugliata perché a quanto pare il finanziamento da poco più di 5 milioni di euro potrebbe non bastare per recuperare quella struttura. Di conseguenza la fase progettuale non è stata ancora completata e ci si appiglia a un’intesa – per ora solo verbale – con la Regione, per finanziare anche la parte restante, dividendo il progetto in due lotti e di conseguenza facendo ricadere l’intero piano sulla nuova programmazione dei fondi europei. Una soluzione di salvataggio che potrebbe scongiurare il rischio, per il Comune di Castellammare, di perdere finanziamenti per 9 milioni di euro complessivi.

CRONACA