Niente stipendi, protesta dei netturbini davanti al Comune di Ottaviano

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Niente stipendi, protesta dei netturbini davanti al Comune di Ottaviano

Ancora tensione tra gli operatori ecologici di Ottaviano che ieri mattina, dopo aver completato il turno di lavoro si sono presentati davanti alla sede del palazzo comunale, in piazza Municipio, per una nuova manifestazione dopo i fatti delle scorse settimane. Una protesta pacifica, un sit in nel quale hanno provato ad ottenere un incontro con il commissario straordinario in carica al Comune dopo le dimissioni del sindaco Luca Capasso, la dottoressa Ida Carbone, ma senza di fatto ottenerlo. Attimi di tensione per un appello rimasto inascoltato ancora una volta in un momento in cui è subentrata la nuova società Ecoce al posto della storica ditta dei rifiuti Gpn per un passaggio di cantiere caratterizzato da polemiche e ombre che ancora oggi si trascinano. Ad accompagnare i dipendenti ancora una volta il rappresentante sindacale Domenico Merolla che spiega: «Ci sono questioni ancora da risolvere – dice – siamo in attesa di conoscere risposte relativamente ai quattro non assunti, ad una unità licenziata ma quello che è ancora più grave è che i dipendenti sono ancora in attesa dello stipendio di settembre. Ieri pomeriggio si sono recati dai vertici della società Dm Tecnology per chiedere chiarimenti, le buste paga non sono state consegnate e questo ha insospettito noi, oltre che creare allarmismi e preoccupazione per là famiglie degli operatori che di certo non possono permettersi, visto anche i tempi di crisi che stiamo attraversando, di non avere lo stipendio». Ma questo si aggiunge anche ad altre preoccupazioni che lo stesso Merolla sottolinea «al commissario Ida Carbone avremmo voluto chiedere di controllare bene la procedura di gara del fitto ramo di azienda interessando l’Anac, perché secondo le normative vigenti la società, ovvero la Gpn, deve riconoscersi il Tfr, contatori ore di permessi, arretrati e ferie e quindi siamo caduti, oggettivamente, dalla padella all brace. Sarebbe il caso pertanto che il commissario la smettesse di sfuggire alle nostre richieste di incontri e di chiarimenti e al contrario iniziasse a svolgere il suo ruolo di prefetto della Repubblica per il quale le è stato affidato questo incarico». Anche i dipendenti alzano la voce e chiedono un incontro «non è possibile che non abbiamo un interlocutore, che per ottenere i nostri diritti dobbiamo solo ed esclusivamente protestare, per farci sentire dobbiamo scendere in strada, presentarci sotto al Comune o interrompere un servizio ai nostri cittadini. Non è più semplice ascoltare  e confrontarci?». Per ora interrogativi ai quali il Comune non risponde. La tensione all’interno del servizio i raccolta rifiuti ad Ottaviano è in scena da oltre settimane ovvero da quando c’è stato il passaggio di cantiere tra la Gpn e l’Ecoce, società che ora ha in affidamento il servizio su un affidamento però di tipo temporaneo e nemmeno definitivo, fino al 31 dicembre poi sarò nuovamente rivisto l’affidamento. Insomma un vero e proprio papocchio che tiene in ansia numerose famiglie di Ottaviano.

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