Scommesse sportive sui siti stranieri: multa da 170mila euro al titolare di un’agenzia di Castellammare

Tiziano Valle,  

Scommesse sportive sui siti stranieri: multa da 170mila euro al titolare di un’agenzia di Castellammare
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Le puntate sugli eventi sportivi raccolte nella sua sala scommesse venivano indirizzate su un sito estero, gestito da una società con sede legale a Malta. In questo modo, per almeno dieci mesi, è riuscito a evadere le tasse imposte dal monopolio di Stato. Una maxi-evasione fiscale su un imponibile di circa 900mila euro, che ora costa cara a G.F., un 59enne di Castellammare di Stabia a cui l’Agenza delle Entrate ha presentato una cartella esattoriale da 170mila euro, di cui 77mila euro per tasse non pagate e 93mila euro di sanzione. Un vero e proprio salasso. Tutto nasce da un’inchiesta condotta dalla guardia di finanza di Castellammare di Stabia, che nell’ottobre del 2017 piombò in una sala scommesse in via Napoli, alla periferia nord della città. Un’attività gestita dalla società Fi.Gi. srls, di cui il 59enne G.F., risulta essere il legale rappresentante. Le fiamme gialle accertano che in quella sala scommesse, molto frequentata, si raccolgono puntate su eventi sportivi, che vengono indirizzati sul sito “allwin”. Un portale che non rientra nel circuito Aams (Monopolio di Stato) e di conseguenza non autorizzato in Italia. Di conseguenza, passare le scommesse su quel sito consente alla società gestita dal 59enne stabiese, di evadere le tasse e conseguire un ingiusto guadagno. A seguito di quei controlli viene ordinata la chiusura dell’attività, ma i guai per titolare della società non finiscono qui. L’inchiesta avanza e gli atti vengono messi a disposizione dell’Ufficio dei Monopoli per la Campania che punta a ricostruire la cifra che il 59enne non ha versato al fisco. Per presentare il conto. Nonostante i numerosi solleciti, la società non presenta la documentazione necessaria per ricostruire l’effettiva mole d’affari della sala scommesse. E a questo punto, l’Agenzia dei Monopoli decide di calcolare l’imposta evasa secondo i parametri previsti dalla legge. Per i funzionari quell’attività avrebbe incassato in un anno poco più di 400mila euro e dato che il legale responsabile della società non ha esibito la documentazione, il calcolo va fatto considerando alcune sanzioni che fanno schizzare la base dell’imponibile oltre 970mila euro. In sostanza al 59enne vengono contestate tasse non pagate per 77mila euro. E a questo vanno aggiunte anche le sanzioni e gli interessi maturati per il ritardo accumulato, per 93mila euro. In sostanza, la cartella esattoriale che si è visto recapitare il titolare della sala scommesse è di 170mila euro. In realtà il 59enne stabiese non dovrebbe essere l’unico a pagare, perché è obbligata in solido anche la Phoenix Internationale Ltd, società di Malta e che gestiva il sito di scommesse su cui venivano indirizzate tutte le puntate sugli eventi sportivi.

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