Il sindaco Palomba e il modello Dc: “Gava, Scotti e Pomicino difendevano il Sud”

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Il sindaco Palomba e il modello Dc: “Gava, Scotti e Pomicino difendevano il Sud”

«Durante la Prima Repubblica noi avevamo Gava, Scotti e Pomicino. Erano punte di diamante del governo, difendevano la Campania e il Sud. Oggi non sono sicuro che davvero il Mezzogiorno sia rappresentato».

Giovanni Palomba è il sindaco di Torre del Greco. Da sempre professa la sua “fede” nell’ex diccì. «Democristiano, doroteo, della prima Repubblica» il suo motto. Con una serie di civiche ha vinto le elezioni ed è al quarto anno del suo mandato.

Eppure sindaco, qualcuno ci ha provato a sciogliere il Comune e mandarla a casa. Ha poi mai sentito più l’ex senatore Ruotolo che era candidato nel suo collegio?

«Purtroppo quella sconfitta era facilmente prevedibile da parte di chi ha candidato il senatore Ruotolo. Sia chiaro nulla di personale, l’ho visto e ci siamo salutati quando hanno rimesso lo striscione per Maurizio Cerrato a Torre Annunziata. Ma sulla questione specifica,  non ha detto una parola su Torre del Greco di cui aveva chiesto lo scioglimento. In campagna elettorale pensavo venisse a trovarmi. Invece niente».

Una strategia suicida del Pd, ha detto qualcuno.

«Non mi va di entrare nelle vicende altrui. Dico onestamente che forse se avessero valutato meglio le candidature scegliendo rappresentanti locali avrebbero vinto anche il collegio». Anche il Governatore De Luca ha criticato il suo stesso partito.

«Oggi il Pd ritengo mi dà la sensazione di chi parla degli altri ma non vuole che si parli di se stesso. Anche a Torre il segretario cittadino vuole parlare dell’amministrazione e ben venga. Ma si devono fare dei ragionamenti, ci si mette in gioco».

A Torre del Greco i Cinque Stelle hanno stravinto. Se lo aspettava?

«Guardi I Cinque Stelle hanno fatto un passo in avanti. Sono stati votati per il reddito di cittadinanza che, però, ha convinto anche altre fasce della popolazione. Sa quante attività commerciali, piccole salumerie, mercerie, fruttivendoli hanno votato per loro perché hanno pensato così i percettori del reddito vengono spendere da noi? Dopo di che hanno avuto il merito oltre al reddito di sostenere quota 100 e la riduzione dei parlamentari»

Quota 100 per i Comuni non è proprio un gran bene.

«Non lo dica a me: sono diventato sindaco con 500 dipendenti e ora ne ho 208. Altri 40 sono arrivati col concorsone regionale»

Prima il Covid, ora le bollette. Voi sindaci non state mai tranquilli. «

Se vuole la mia è anche peggio. Serve un sostegno ai cittadini come ai tempi del Covid. Ma, attenzione, stavolta servono tanti soldi. Come amministrazione abbiamo avuto dal dirigente l’obbligo di stare attenti a una serie di spese che riguardano l’economia energetica e noi siamo un comune virtuoso. Dovremmo ridurre ulteriormente le spese».

Dalle voci che arrivano in questo governo i protagonisti del Sud si contano sulle dita di una mano.

«Il Sud e la Campania sono sparite. Prima c’erano Gava, Scotti e Pomicino e c’era la Prima Repubblica. C’è bisogno di uomini e donne del territorio che capiscano quali siano le esigenze del di quest’area».

A proposito di Dc. La davano per spacciato e invece è ancora qua a fare il sindaco. «Mi davano per morto dopo il primo bilancio. Questo sindaco è nato da solo ed è andato avanti per errori altrui. Con quella che qualcuno chiama armata brancaleone. Le dico di più: se arrivo a maggio 2023 sono il quarto sindaco negli ultimi 100 anni a chiudere una consiliatura a Torre del Greco. Il primo obiettivo di un’amministrazione è saper gestire un Comune. E noi vogliamo continuare ancora a governare».

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