Castellammare/Boscoreale. Accoltellò una ragazza fuori a un locale, 24enne condannata a 8 anni

Tiziano Valle,  

Castellammare/Boscoreale. Accoltellò una ragazza fuori a un locale, 24enne condannata a 8 anni

Dovrà scontare una condanna a 8 anni di reclusione Maria Melania Casillo, una ventiquattrenne di Boscoreale che lo scorso 31 luglio 2020 accoltellò una ragazza di 19 anni in un locale in via Alcide De Gasperi a Castellammare. Una sentenza definitiva per la giovane che rischio di ammazzare una ragazzina di poco più piccola di lei, arrivando a perforarle un polmone, per una banale lite. La settima sezione penale della Corte di Cassazione, presieduta dal giudice Stefano Mogini, ha respinto il ricorso presentato dalla difesa di Maria Melania Casillo. I legali avevano provato a mettere in discussione le indagini svolte dai carabinieri della compagnia stabiese che avevano individuato nella ventiquattrenne la ragazza che aveva inferto le coltellate e messo in discussione l’aggravante dei futili motivi che le veniva contestata. Questioni di merito che però erano già state affrontate dalla Corte d’Appello di Napoli, che aveva confermato la sentenza di primo grado emessa dai giudici del Tribunale di Torre Annunziata, che avevano ritenuto schiaccianti le prove raccolte dagli investigatori. Per questo motivo, la Corte di Cassazione ha ritenuto inammissibile il ricorso. Maria Melania Casillo dovrà quindi scontare una condanna a 8 anni di reclusione per quella follia commessa due estati fa. La vicenda, come detto, risale al 31 luglio 2020. Le due ragazze vengono a contatto all’esterno di un locale di via De Gasperi, a Castellammare di Stabia. Le due si conoscono, non sono amiche, ma la serata sembra filare liscia almeno fino a quando si ritrovano nel parcheggio della struttura. Melania Casillo trova un pretesto per cominciare a litigare con una ragazza, accusata di uno sguardo di troppo. La 19enne arriva nel parcheggio e vede che l’amica sta subendo un’aggressione da Melania Casillo. A quel punto decide di intervenire, ma la reazione della ventiquattrenne è violentissima. La vittima viene prima scaraventata a terra e poi assalita. La diciannovenne viene colpita con due coltellate al torace e alle spalle e lasciata in una pozza di sangue. Solo dopo un delicato intervento chirurgico e un lungo ricovero all’Ospedale del Mare la ragazza, al quale era stato perforato un polmone, riesce a riprendersi. Nel frattempo, le indagini condotte dai carabinieri del nucleo investigativo di Castellammare di Stabia, coordinati dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, consentono di ricostruire che a sferrare le due coltellate nei confronti della diciannovenne fosse stata Melania Casillo. La ventiquattrenne del Piano Napoli viene arresta con l’accusa di tentato omicidio. In primo grado la giovane incassa una condanna a 8 anni di reclusione. La difesa presenta ricorso ma i giudici della Corte d’Appello di Napoli non concedono le attenuanti generiche e confermano la pena inflitta in primo grado nonostante la giovane avesse scelto di farsi giudicare con rito abbreviato. Stessa sorte in Cassazione.

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