Il sindaco di Santa Maria la Carità al Governo: “Servono più fondi per i Comuni”

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Il sindaco di Santa Maria la Carità al Governo: “Servono più fondi per i Comuni”

Santa Maria la Carità. «Il Governo Meloni deve essere coraggioso. Bisogna investire soldi sui Comuni. Le amministrazioni possono portare benefici evidenti al benessere collettivo, ma per farlo devono avere disponibilità economiche e non essere costretti a raschiare sempre il fondo del barile». Giosuè D’Amora è il sindaco di Santa Maria la Carità, comune piccolo e giovane, nato dalla “secessione” con Castellammare nel 1978. Sindaco ma secondo lei questo è un governo che può fare il bene del Sud? Qualcuno dice che alla fine ci sono molti ministri del Nord.

«Secondo me è una critica ingenerosa, perché indipendentemente dal fatto che vi siano più ministri del Nord, non è certo questo che farà la differenza in un senso o nell’altro. Questo Governo andrà giudicato sui fatti».

E quali sono secondo lei i fatti per i quali il Governo Meloni potrà essere giudicato?

«Sicuramente il primo banco di prova vero è sulla questione energetica. Si tratta di un argomento importante per le imprese, i cittadini ma anche per i Comuni. Anche noi siamo preoccupati per l’aumento delle utenze. Inoltre ci sarà da prendere posizione per la gestione dei rapporti internazionali, dobbiamo prendere una linea rigorosa da portare avanti. Ma voglio immaginare che questo sarà il governo delle grandi riforme, del resto ne parliamo da anni, sia per la giustizia, visto che io sono anche avvocato, che per gli altri temi».

A proposito di giustizia il neo ministro Carlo Nordio ha detto chiaramente che punta a riformare l’abuso d’ufficio in modo da far lavorare i sindaci con tranquillità.

«Guardi contro l’abuso d’ufficio è una battaglia che i sindaci combattono da anni. Ormai un sindaco non può decidere come governare e deve fare lo slalom tra una possibile omissione e un abuso d’ufficio. E’ una situazione paradossale in cui, spesso, il sindaco diventa responsabile per quello che decidono i suoi dirigenti. Allora o il sindaco viene messo in condizioni di scegliersi dirigenti e collaboratori, oppure non gli si può far pagare ciò che decidono gli altri».

Perché secondo lei il Governo deve prevedere la possibilità di dare più soldi ai Comuni?

«Per un motivo semplice: il 70% del benessere dei cittadini viene fuori dalla qualità dei servizi che trova sul territorio. Se il Comune ha possibilità di affrontare queste spese e aumenta i servizi sul territorio, allora il benessere del cittadino sarà maggiore».

Ma i fondi per fare e realizzare le cose vi sono arrivati.

«E questo è sicuro: ci sono stati dati grandi fondi per le opere pubbliche. Ma il problema non è questo: puoi realizzare un parco, ma poi dove si trovano i fondi per mantenerlo? Puoi creare gli asili nido, dare la possibilità alle mamme di lavorare, ma come si fa con gli affidamenti alle cooperative sociali? Servono maggiori fondi per la gestione, per la manutenzione, per il personale all’interno dei comuni». A Santa Maria la Carità state per varare anche un’area Pip che risolverà i problemi di molte aziende. «E’ sicuramente il progetto a cui teniamo di più. Qualche giorno fa ho letto un’intervista del presidente di Confindustria, Carlo Bonomi. Diceva che al Nord le aree Pip sono già pronte per l’uso, al Sud sono scatole vuote».

E la vostra? «Ecco, noi assegniamo dodici lotti sul territorio dove gli imprenditori troveranno uno spazio urbanizzato, venendo incontro alle richieste degli imprenditori. Abbiamo fatto questo bando che è solo una prima parte, a breve ci allargheremo a centomila metri quadri. Ma abbiamo predisposto nel bando che lo assegneremo alle aziende che siano capaci di assumere soprattutto giovani e disoccupati. La nostra comunità ha una grande tradizione di lavoro. Prima nei campi, oggi nell’industria. A breve apriremo anche una nuova area dove troveranno posto anche artigiani e commercianti. Un polo produttivo di grande prospettiva».

Serve però un dialogo anche coi comuni vicini.

«Questo è un tema importante. Noi, ad esempio, stiamo realizzando infrastrutture viarie per mettere in collegamento la nostra area Pip con quella di Gragnano».

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