Alberto Dortucci

Fiumi di droga dal clan, i corrieri di Torre del Greco sotto processo

Alberto Dortucci,  
Affari con la holding di Ponticelli: giudizio abbreviato per Giona e Terrone. I narcos si rifornivano dal gruppo di Russo per inondare di «fumo» le piazze

Fiumi di droga dal clan, i corrieri di Torre del Greco sotto processo
Ciro Giona, Giuseppe Terrore e Marianna Farese

Torre del Greco. Dovranno comparire a fine novembre davanti al gup Luca Battinieri del tribunale di Napoli per rispondere del «giro d’affari» organizzato con la holding della droga guidata da Alessandro Russo, a capo della fiorente «piazza di spaccio» messa in piedi a San Giovanni a Teduccio. A quattro mesi dal blitz con cui gli agenti di polizia della squadra mobile di Napoli – in collaborazione con i colleghi del commissariato di San Giovanni-Barra e Torre del Greco – smantellarono l’organizzazione capace di raggiungere decine di città della provincia di Napoli e non solo finiscono alla sbarra i corrieri-narcos di Torre del Greco: Ciro Giona – quarantacinquenne noto come banana, assistito dall’avvocato Maria Laura Masi e oggi sottoposto agli arresti domiciliari – e Giuseppe Terrone hanno scelto di essere giudicati con la formula del rito abbreviato, in modo da strappare lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna. Scelta processuale diversa per Marianna Farese, la moglie di Giuseppe Terrore: lady spaccio – già arrestata e condannata in varie occasioni per droga – punterà, infatti, sul rito ordinario.

Ventisei imputati

Per tutti e trenta i destinatari delle misura cautelari scattate a giugno su richiesta della direzione distrettuale antimafia di Napoli – 23 ordinanze in carcere, cinque agli arresti domiciliari e due obblighi di presentazione alla pg – il pubblico ministero a capo delle indagini aveva chiesto il giudizio immediato già a metà agosto: ventisei imputati – compresi i «capi» dell’organizzazione – hanno chiesto e ottenuto il rito abbreviato. Schiaccianti, d’altronde, le prove raccolte dagli investigatori impegnati a ricostruire la fitta rete di rapporti tra la holding guidata da Alessandro Russo e i pusher «all’ingrosso» pronti a inondare di hashish le proprie piazze di spaccio. Tra questi, appunto, i corrieri-narcos di Torre del Greco.

La coppia della droga

A Giuseppe Terrone e Marianna Farese la direzione distrettuale antimafia di Napoli contesta, in particolare, due episodi ricostruiti attraverso le intercettazioni telefoniche. In un primo caso, Marianna Farese venne fermata dalla polizia alla guida del suo Nissan Qashqai in corso Vittorio Emanuele e trovata in possesso di 10 chili di hashish, acquistati a San Giovanni a Teduccio. Un «affare» ascoltato in diretta dagli investigatori e condotto dal marito Giuseppe Terrone direttamente con il capo della holding della droga. Nel secondo episodio contestato alla coppia, i due indagati avevano acquistato ulteriori 5 chili di «fumo».

Gli affari di «banana»

Secondo gli investigatori, Ciro Giona era un acquirente abituale della holding della periferia di Napoli: una tesi basata sul «rapporto confidenziale e consolidato» intrecciato con Alessandro Russo, con cui «banana» avrebbe concluso una lunga serie di affari. Di cui ora dovrà rispondere in aula.

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