Alberto Dortucci

Sprechi di Natale a Torre del Greco, il Pd affonda Palomba: «Ai commercianti i soldi delle luminarie»

Alberto Dortucci,  

Sprechi di Natale a Torre del Greco, il Pd affonda Palomba: «Ai commercianti i soldi delle luminarie»

Torre del Greco. Strade illuminate a festa con i soldi pubblici e negozi al buio per la crisi energetica. Potrebbe essere il paradossale scenario del prossimo Natale all’ombra del Vesuvio, dove gli registrano i primi effetti del caro-prezzi provocato dalla guerra in Ucraina. A lanciare l’allarme sono i vertici locali del Pd, pronti a contestare le spese pazze decise dalla carovana del buongoverno per l’ultimo dicembre alla guida di palazzo Baronale: «L’amministrazione comunale guidata da Giovanni Palomba ha deciso di non badare a spese per l’allestimento delle luminarie. Ma il sindaco non ha evidentemente tenuto in giusto conto il fatto che, mentre il Comune illuminerà a festa le strade per celebrare il Natale, molti negozi potrebbero avere le insegne e le vetrine spente e le saracinesche abbassate», l’affondo con cui il segretario cittadino dei dem Salvatore Romano commenta la decisione dell’ente di largo Plebiscito di stanziare la bellezza di 300.000 euro per l’installazione dei pannelli luminosi in centro e periferia dal 28 novembre all’8 gennaio.

La città in ginocchio

«Evidentemente – prosegue il referente del locale circolo del Pd – il primo cittadino ha ritenuto che la città si sia improvvisamente ripresa dalla crisi economica che appena dieci mesi fa aveva portato lo stesso Giovanni Palomba, in uno scatto di generosità istituzionale dettato dal goffo tentativo di camuffare l’ennesimo disastro della sua gestione, a destinare gli iniziali 270.000 euro previsti per le luci natalizie alle famiglie in difficoltà economica. L’anno scorso il sindaco aveva parlato degli effetti legati alla pandemia, distribuendo voucher che pure in forte ritardo, essendo arrivati a gennaio inoltrato, avevano comunque dato un minimo di ristoro a diversi soggetti in difficoltà. Stavolta invece gli effetti economici dell’emergenza sanitaria, stando ai calcoli dell’amministrazione comunale, sarebbero rapidamente rientrati e i cittadini non soffrirebbero degli effetti legati ai rincari dovuti all’aumento del costo dell’energia elettrica. Questo verrebbe da pensare se si fa il conto che l’amministrazione comunale è pronta a spendere a cuor leggero 300.000 euro».

La proposta anti-crisi

Da qui la proposta del Pd di «riconvertire» anche stavolta i soldi destinati alle luminarie in aiuti concreti: «Il Comune – il pensiero dei Dem – non può restare indifferente nei riguardi del grido d’allarme che sta venendo dalla categoria dei commercianti, alle prese con i significativi aumenti delle bollette della luce e del gas. Non possiamo permetterci di illuminare la città a festa, mentre i negozi non riescono a fronteggiare i costi vivi di gestione e rischiano di dovere abbassare definitivamente le serrande. Per questo, e la nostra è una proposta ufficiale che estendiamo a tutti i consiglieri comunali presenti a palazzo Baronale, chiediamo al sindaco di destinare i 300.000 euro oggi previsti per illuminare le strade, a bonus utili a sostenere i costi delle bollette dei nostri tanti negozianti. A partire da quel ‘centro commerciale naturale’ di cui Giovanni Palomba si è riempito la bocca quattro anni fa in campagna elettorale e per cui non ha finora prodotto un solo atto. Dimostri il sindaco che, almeno per una volta almeno, riesce a intercettare i malesseri che riguardano la città». In fondo, questa potrebbe essere l’ultima occasione.

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