Allarme del sindaco di Terzigno: “Sos babygang, emergenza sociale”

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Allarme del sindaco di Terzigno: “Sos babygang, emergenza sociale”

«Abbiamo a che fare, negli ultimi periodi, con un’emergenza sicurezza. Il Covid ci ha lasciato come eredità una sensazione di libertà che molti dei nostri giovani non hanno compreso a pieno. Serve un maggiore controllo nelle strade e una nuova politica educativa e di aggregazione sociale». Francesco Ranieri è il sindaco di Terzigno. Al suo secondo mandato prova a fare un punto della situazione e analizzare quanto sta accadendo sul suo territorio, ma anche in Italia.

Sindaco, ora, per la prima volta, avrete come interlocutori al Governo il centrodestra. Cosa ne pensa della premier e dei suoi primi passi istituzionali?

«Guardi ho solo avuto modo di leggere i resoconti delle cronache politiche. Ovviamente immagino che la novità che sia donna abbia suscitato l’interesse della politica. Ma ritengo, almeno da quello che ho letto, che ha toccato punti che sono già nel suo programma».

Sul reddito di cittadinanza è stata molto dura. Che giudizio dà?

«Devo essere sincero: del reddito ne parlo sia bene che male. Bene perché ho visto sulla mia pelle che i cittadini, prima della sua istituzione, venivano al comune a chiedere sostegno e sussidi. Ora invece questa misura ha permesso a chi aveva dei problemi di avere un sostentamento. Ma dall’altro è stato dato anche a persone che non ne avevano diritto e la finalità vera non è stata raggiunta. La possibilità di avere un lavoro ancora manca, non ha raggiunto lo scopo per il quale era stato votato. In termini egoistici, ammetto che è stato dal punto di vista della quotidianità, un vantaggio. Ma ora va fatto qualcosa di più».

Ora c’è un’altra emergenza: le bollette. Come la vive da sindaco?

«Purtroppo il dramma bollette è dovuto alla situazione mondiale causata dal conflitto che si è anche riverberata sulla nostra comunità. Spero che il governo intervenga immediatamente. Le famiglie non riescono a pagare le bollette che sono in arrivo, e purtroppo credo che la punta più alta non sia stata raggiunta».

Come è il suo rapporto con gli enti sovracomunali, Città Metropolitana e Regione?

«A prescindere da qualsiasi appartenenza politica credo ci sia un buon rapporto. Penso di parlare a nome dei sindaci e devo dire che sia con Manfredi che con De Luca c’è un ottimo dialogo. Cerchiamo sempre di ragionare in termini territoriali e va sottolineato l’ottimo lavoro della Città Metropolitana che finanzia i comuni per qualsiasi attività. Anche con la regione abbiamo creato progetti importanti, ripartiremo ad esempio per la pista ciclabile».

Spesso il limite delle amministrazioni comunali è il municipalismo esasperato. Anche da lei c’è questo problema di scarsa collaborazione?

«Guardi ho delle esperienze straordinarie con i colleghi, abbiamo creato il Gal Verde Vesuvio un consorzio importante e a breve daremo vita a un polo turistico locale. Una politica intelligente non può non ascoltare i territori, sia in ambito sociale che di sviluppo».

Si soffermava sull’emergenza sociale.

«Sull’emergenza sicurezza dobbiamo incidere di più. Il Covid ha accelerato situazioni particolari. C’è una crescita purtroppo di baby gang che stanno creando difficoltà nei nostri comuni. Devo dire che il covid è stato un periodo che ha fatto male ai ragazzi. Questa voglia di libertà l’hanno presa in maniera errata. Anche nel mio comune abbiamo visto aggressioni tra ragazzi che sono stato costretto a denunciare. Va iniziata attività di sensibilizzazione che possa innanzitutto dare maggiore sicurezza alle nostre comunità. Rifare un lavoro educativo sui giovani che sono spaesati: non le nego che spesso sono io a scendere tra di loro, non è solo maleducazione ma atteggiamenti che si ripetono. Con le forze dell’ordine stiamo cercando di avere la situazione sotto controllo».

Governa Terzigno da sette anni: cosa manca per ritenersi soddisfatto?

«Mi ero prefisso degli obiettivi sette anni fa. Per il Liceo siamo alle battute finali, abbiamo il Museo: l’ultimo impegno è quello dello stadio e dell’area pip il cui avviso pubblico scade l’11 novembre».

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