Castellammare. I commissari: «Città trascurata per troppi anni, adesso partono bandi e assunzioni»

Tiziano Valle,  

Castellammare. I commissari: «Città trascurata per troppi anni, adesso partono bandi e assunzioni»

A Palazzo Farnese è appena terminata una riunione con i dirigenti di Fincantieri, subito dopo ce n’è una con gli avvocati del Comune per affrontare la questione del Palazzo del Fascio i cui lavori sono bloccati ormai da otto anni. Sono le 12 e l’attività è frenetica «perché di cose da fare ce ne sono tante e molte anche di difficile risoluzione», sorride la dottoressa Rosa Valentino, che si accomoda su una poltrona, lasciando il divano all’interno della stanza -solitamente occupata dal sindaco – al prefetto Raffaele Cannizzaro e al viceprefetto Mauro Passerotti. La triade commissariale che s’è insediata dopo lo scioglimento del consiglio comunale per camorra è chiusa nel palazzo, ma dopo otto mesi di lavoro ha una panoramica molto più ampia di quelli che sono i problemi della città. Alcuni risolvibili, altri purtroppo no. O quantomeno non senza il supporto dei cittadini e una maggiore celerità da parte degli uffici comunali. «Nei giorni scorsi ho letto le dichiarazioni del Vescovo Francesco Alfano rispetto al silenzio che regna in città sul presente e sul futuro di Castellammare – dice la dottoressa Valentino – E’ una sensazione che avevo avvertito anche nel corso dell’incontro con la stampa che era aperto a tutti, lo scorso 28 luglio, nel Circolo della Legalità in villa comunale. Le persone passavano, guardavano e non si fermavano, almeno per curiosità, per capire cosa stavamo dicendo e magari porre qualche domanda». «Purtroppo c’è una disaffezione diffusa in tutta la nazione, una scarsa fiducia nei confronti delle istituzioni e lo dimostrano i dati sull’astensionismo – sostiene il viceprefetto Passerotti – Noi abbiamo aperto al dialogo, stiamo ricevendo associazioni, comitati, chiunque ci abbia chiesto di parlare e devo dire che forse, in generale, non viene dato il giusto risalto all’attività fondamentale che svolgono». Si affida a un cambio di passo da parte dei giovani, il prefetto Cannizzaro: «Spero che accolgano l’invocazione del Vescovo – incalza il prefetto Cannizzaro – Vengano ad appropriarsi del Comune, se pensano di poter imparare qualcosa siamo qui, pronti a parlare con loro».

L’attività della triade

«Quello che ci ha colpito è la trascuratezza del quotidiano», sostiene il prefetto Raffaele Cannizzaro che indica la quotidianità, appunto, come una delle priorità che è stata affidata agli uffici comunali. «Abbiamo messo 150mila euro a bilancio, per più anni, solo per garantire la pulizia straordinaria della città. Gli interventi, anche se lentamente, stanno partendo – continua – Abbiamo trovato delle carenze nella manutenzione necessaria a risolvere problematiche di rischio come la caduta dei pali della luce. E’ stato già dato indirizzo per un censimento che purtroppo, a causa della trascuratezza del passato, costerà 100mila euro». Lo sviluppo «Le visite di Fincantieri sono sempre molto gradite», rompe il ghiaccio il prefetto Raffaele Cannizzaro aggiungendo «abbiamo parlato delle prospettive del sito e delle azioni che il Comune può mettere in campo per favorire lo sviluppo. Le modifiche al Puc (Piano Urbanistico Comunale) vanno proprio in questa direzione». A proposito di Puc: «Le modifiche che abbiamo apportato sono state recepite della studio di progettazione, a breve chiuderemo la fase burocratica con Città Metropolitana e convocheremo la Conferenza di Servizi. A gennaio sarà operativo – continua Cannizzaro – Si tratta di uno strumento fondamentale per la città, soprattutto per risolvere il problema degli immobili terremotati. I proprietari avranno la possibilità di ricostruire (nella zona tra i rioni Lattaro e Moscarella, ndr). Allo stesso tempo stiamo portando avanti anche il piano di demolizione degli immobili abusivi e fatiscenti».

Le Terme

«Nei giorni scorsi abbiamo incontrato i liquidatori nominati dal Tribunale, i beni dovranno essere venduti all’asta – ricorda il Prefetto Cannizzaro – I tempi per la pubblicazione del bando non dipendono da noi, ma di sicuro l’approvazione del Puc che amplia la destinazione urbanistica potrebbe favorire un intervento istituzionale». Il riferimento, anche se detto tra le righe, è alla possibilità che la Regione Campania possa acquisire il patrimonio immobiliare. «Il nostro impegno è finalizzato a preservare il parco e villa Ersilia, per lasciarlo ai cittadini. Ci stiamo provando», assicura la dottoressa Rosa Valentino.

Le opere pubbliche

Un tasto dolente, nonostante la spinta dei commissari è quello dei lavori finanziati con i fondi europei. «Per il nuovo Museo Civico e il viale degli Ippocastani siamo ormai in dirittura d’arrivo per il bando. Il trasferimento dell’archivio storico comunale alla Reggia di Quisisana arricchirà ancora di più Palazzo Reale – spiega il commissario Cannizzaro – Quello che cadrà invece è il progetto per l’ex Monastero della Pace. Il palazzo sarà messo in sicurezza, ma i finanziamenti richiesti per realizzare l’opera sono insufficienti. Nonostante gli sforzi del Comune si arriverebbe a 7 milioni di euro, ma in realtà ne servirebbero almeno 20». I progetti sul tavolo sono tantissimi: «Noi cerchiamo di dare input su tutte le opere, ma ce ne sono alcune difficili da portare avanti come il Pinqua (prevede l’abbattimento degli attuali 190 alloggi dei prefabbricati e la realizzazione di quasi 300 abitazioni al rione Savorito) – continua Cannizzaro – La difficoltà è attrarre finanziamenti privati. I guadagni non possono venire dalle case, noi proveremo ad attirarli con parcheggi d’interscambio, mercato e un albergo». L’obiettivo però è provare a recuperare anche qualche opera incompiuta, come la Biblioteca nell’ex Palazzo del Fascio: «C’è stata una gestione non corretta dell’appalto in passato – spiega la dottoressa Valentino – Confidiamo di poter superare l’ostacolo del contenzioso attraverso un accordo con la ditta, per arrivare al completamento dell’opera».

L’appalto rifiuti

«Non ci risulta che ci sia uno sconquasso occupazionale, noi vogliamo tutelare le maestranze ed è un tema che affronteremo al momento del passaggio di cantiere», spiega il vice prefetto Mauro Passerotti. L’attenzione sul servizio però è altissima: «Ho letto i dati sulla raccolta della differenziata e siamo appena al 46 per cento, una migliore organizzazione del lavoro è necessaria e contiamo di darla con il nuovo appalto», sostiene la dottoressa Rosa Valentino. In tal senso, il vice-prefetto Passerotti annuncia controlli serrati «sull’esecuzione del contratto e nei confronti di chi non differenzia». Il commissario Cannizzaro, invece, si sofferma sulle migliorie richieste: «Ho passeggiato un lunedì di primo mattino in villa e ho notato rifiuti ovunque e la pavimentazione non lavata – dice – Con il nuovo appalto questi servizi di pulizia dovranno essere garantiti da contratto».

La legalità

Per una commissione anti-camorra non poteva che essere al primo posto la lotta all’illegalità diffusa sul territorio cittadino. «In questo Comune abbiamo trovato 4.000 istanze  di condono non evase dal 1985», allarga le braccia il commissario Cannizzaro come a voler evidenziare l’assurdità della situazione. «Oggi abbiamo personale che si occupa solo di queste pratiche e chiaramente sta accelerando anche le procedure di abbattimento per gli immobili che non sono condonabili, basta guardare le ordinanze emesse», continua il prefetto. «Questa è una fondamentale operazione di ripristino della legalità», sottolinea il viceprefetto Passerotti. Importante anche il lavoro sulla videosorveglianza: «Nella giornata di ieri abbiamo ricevuto un finanziamento di 350mila euro dalla Prefettura per le nuove telecamere – annuncia la dottoressa Rosa Valentino – Altri 250mila euro arriveranno dal Ministero dell’Interno ed entro fine anno contiamo di arrivare a un milione di euro per completare il progetto che prevede l’installazione di 250 telecamere in tutta la città». A fine novembre sarà completata anche la procedura per il censimento degli alloggi popolari occupati dagli abusivi: «Poi si procederà con gli sgomberi», assicura Cannizzaro.

Gli obiettivi della triade

«Domani (oggi per chi legge) saranno aperte le buste per l’appalto della mensa scolastica e il dirigente ci ha assicurato che dal 7 novembre ripartirà il servizio», spiega la dottoressa Valentino che aggiunge «voglio però precisare che i soldi che sono stati scalati dall’App ai genitori sono riferiti a pasti consumati l’anno scorso e che non erano stati pagati». «Entro fine anno dobbiamo ultimare il lavoro per il completamento dell’organico del Comune – aggiunge il commissario Cannizzaro – I dirigenti passeranno da tre a sei e bandiremo il concorso per quattro agenti di polizia municipale. Inoltre, attendiamo la Conferenza di Servizi per l’arenile. Posso assicurare che sulla spiaggia c’è la massima attenzione e siamo pronti a portare la questione a livello statale, per restituirla ai cittadini. Importante sarà anche la gara che partirà a breve per la sostituzione degli alberi in villa comunale, in modo da consentire agli stabiesi di poter passeggiare al fresco». Assieme all’arenile, tra le priorità dei commissari c’è anche il monte Faito: «Stiamo compulsando quotidianamente gli uffici e ormai siamo in dirittura d’arrivo per la pubblicazione del bando per affidare i lavori necessari a mitigare il rischio idrogeologico», sottolinea il viceprefetto Mauro Passerotti.

I “no” dei commissari

«Il Comune non ha alcuna intenzione di organizzare mega-concerti», è la sentenza del prefetto Cannizzaro rispetto alla possibilità di vedere il cantautore Antonello Venditti esibirsi sull’arenile di Castellammare. Un evento per il quale erano stati versati anche 35mila euro di acconto. «Vedremo la natura giuridica di quel contratto», afferma Cannizzaro. Sono già cominciate, intanto, le riunioni in vista della notte dell’Immacolata: «Quella dei falò è un’antica tradizione che ha radici nobili e va rispettata – dice il prefetto – Purtroppo anche in questa tradizione s’innestano tentativi d’infiltrazione della criminalità organizzata. Ci piacerebbe distinguere ma è difficile e non c’è un comitato di quartiere con cui confrontarsi. Consentire l’accensione di falò sull’arenile e impedirla laddove le fiamme lambiscono le case, mi sembra già una corretta regolamentazione. Di sicuro ci saranno controlli estesi, anche al giorno seguente». In ghiaccio finisce il Piano Urbano di Mobilità: «Il lungomare andrebbe inibito all’uso delle auto, ma è un discorso che riprenderemo più in là. Istituire le isole pedonali in città che non le conosce non è facile – conclude Cannizzaro – Il progetto di un parcheggio multipiano nella zona del mercato ortofrutticolo è la leva per intervenire sulla mobilità cittadina».

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