Assistenza disabili nel Vesuviano, la denuncia delle famiglie: spariti i soldi degli assegni di cura

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Assistenza disabili nel Vesuviano, la denuncia delle famiglie: spariti i soldi degli assegni di cura

I veleni della protesta che una settimana fa ha messo in mostra tutte le falle del sistema di assistenza per i disabili del territorio vesuviano, continuano a venir fuori a poco a poco. Nei giorni in cui il Comune di San Giuseppe Vesuviano ente capofila dell’ambito 26, che comprende anche le realtà di Terzigno, Poggiomarino, Ottaviano, Striano, San Gennaro Vesuviano e Palma Campania – prova nuovamente a tamponare l’emorragia dei servizi scaturita dalla scadenza dei contratti e dal mancato affidamento dell’appalto nella nuova ditta, le denunce da parte delle tante famiglie dell’hinterland che si sentono «abbandonate » dalle istituzioni del territorio continuano ad aumentare, mettendo in mostra anche i disagi del passato. Mai definitivamente passati. Come la questione degli assegni di cura, riconosciuta alle famiglie in cui vivono disabili gravi bisognosi di assistenza continua. Risorse in alcuni casi fondamentali per garantire il massimo supporto a chi deve affrontare quotidianamente le difficoltà della vita. Nello specifico gli assegni di cura sono contributi economici onnicomprensivi erogati dall’Ambito Territoriale di appartenenza in favore di persone non autosufficienti in condizioni di disabilità gravissima e grave assistite a domicilio e costituiscono un titolo di riconoscimento delle prestazioni di assistenza tutelare svolte dai familiari, o dagli assistenti familiari a contratto, in sostituzione delle prestazioni professionali erogate dagli Operatori Socio Sanitari. Eppure non sempre questi soldi sono stati assegnati alle famiglie inserite nelle graduatorie dei beneficiari. «Per quanto riguarda gli anni 2014 e 2015 attendiamo ancora gli emolumenti relativi agli assegni di cura», raccontano alcune famiglie di San Giuseppe Vesuviano e Poggiomarino. Voci che si aggiungono al coro di proteste che nelle ultime settimane ha tenuto accesi i riflettori sul servizio di assistenza domiciliare per i disabili dell’hinterland vesuviano appartenenti all’Ambito territoriale 26. «Abbiamo figli disabili e a spese nostre abbiamo provveduto negli anni a garantirgli l’assistenza, anche se le istituzioni ci hanno ignorato quando abbiamo fatto presente che i soldi che ci erano dovuti non sono mai stati versati». Racconta un papà di San Giuseppe Vesuviano: «Chiesi chiarimenti ai vertici dell’amministrazione dell’epoca, mi chiesero di aspettare e che avrebbero fatto i dovuti controlli. Sono passati otto anni, quei soldi non li ho mai avuti ». Parole forti che s’aggiungono a quelle della scorsa settimana, quando un gruppo di genitori di ragazzi disabili si presentò davanti al municipio di piazza Elena d’Aosta per chiedere chiarimenti ai funzionari in merito all’imminente scadenza dei contratti che avrebbero – nei fatti – sospeso l’assistenza per tutti i disabili dei 7 Comuni dell’Ambito 26. Ora al vaglio dell’amministrazione sangiuseppese una nuova soluzione tampone.

L’ASSISTENZA NEGATA NEL VESUVIANO Nei giorni scorsi la protesta davanti al municipio di San Giuseppe Vesuviano, servizi sempre a rischio.

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