Tiziano Valle

Castellammare. Stupri, rapine e spaccio: 121 minorenni già nei guai con la giustizia, nasce una rete sociale

Tiziano Valle,  

Castellammare. Stupri, rapine e spaccio: 121 minorenni già nei guai con la giustizia, nasce una rete sociale

Decine di ragazzini che non hanno mai messo piede in classe, oltre un centinaio quelli che hanno già avuto problemi con la giustizia. Sono tanti i minori a rischio a Castellammare di Stabia e le istituzioni e le associazioni stanno provando a fare rete per contrastare questa emergenza. Il Comune, appena la settimana scorsa, ha deciso di mettere sotto contratto a tempo indeterminato undici assistenti sociali. La Regione Campania e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali hanno finanziato il progetto Re.so.mi. (Rete Sociale Minori), che è stato affidato all’associazione L’Incrocio delle Idee. Saranno i volontari che fanno base in via Gesù, nel centro antico di Castellammare, a occuparsi di offrire servizi a studenti tra gli 11 e i 16 anni. L’associazione si occuperà di tutoraggio scolastico, in particolare in alcune materie chiave. Ma l’attenzione dei volontari sarà rivolta anche ai giovani Neet (ragazzi fino a 26 anni che non studiano, non lavorano e non sono inseriti in percorsi di formazione), con laboratori sportivi, di teatro, di podcasting, lingua inglese, arte presepiale, fotografia e animazione sociale. Un’attività fondamentale perché i numeri che vengono fuori dalla relazione allegata all’ultimo Piano di Zona del settore Politiche Sociali del Comune di Castellammare di Stabia sono a dir poco allarmanti. Ci sono 376 minori a rischio a Castellammare di Stabia. Undici ragazzini sono stati vittime di abusi e violenza, 66 non hanno mai frequentato la scuola nel 2021-2022, 111 hanno già avuto problemi con la giustizia e altri 10 sono già sottoposti alla messa alla prova nell’ambito di procedimenti penali. Dietro i numeri ci sono singole storie che raccontano di un disagio giovanile crescente. Ragazzini che crescono in contesti difficili, costretti a crescere troppo in fretta in una città dove prendere la strada sbagliata è diventato fin troppo semplice a causa dell’enorme circolazione di sostanze stupefacenti e di una criminalità organizzata pronta a investire sul loro disagio per trasformarli nella manovalanza camorristica del domani. Le inchieste condotte dalle forze dell’ordine negli ultimi anni hanno svelato storie terribili. Minorenni che chiedevano estorsioni, ragazzini già impegnati nel traffico di stupefacenti all’età di 7-8 anni. Senza dimenticare chi ha impugnato una pistola per sparare o addirittura è stato coinvolto in omicidi di camorra. Un’emergenza che si riflette nei numeri che raccontano di 111 minori già coinvolti in procedimenti giudiziari. Un esercito di ragazzini che gli assistenti sociali del Comune di Castellammare seguono con la speranza, spesso vana, di strapparli a una vita fatta di galera e sangue. Un’emergenza che necessitàà di una rete sociale che le istituzioni stanno provando a tessere.

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