Alberto Dortucci

La guerra per lo spaccio tra Portici e San Giorgio: terrore a colpi di «stese»

Alberto Dortucci,  
Incubo faida: tre sparatorie in 48 ore. L’allarme dell’Antimafia: il clan Mazzarella punta alle «piazze» dei Vollaro

La guerra per lo spaccio tra Portici e San Giorgio: terrore a colpi di «stese»
Controlli della polizia a Portici

Portici. Tre «stese» in meno di 48 ore. Prima una pioggia di piombo contro i portoni di ingresso di due edifici al confine tra Portici e San Giorgio, poi una raffica di colpi in aria in una «zona calda» di Ponticelli all’angolo con via provinciale Botteghelle della città della Reggia. La camorra rialza la testa lungo il «Miglio Nero» della droga, dove – secondo la prima ricostruzione delle forze dell’ordine – sarebbe in atto una vera e proprio guerra tra organizzazioni camorristiche e «cani sciolti» per il controllo delle piazze di spaccio.

Tre stese nel week end

L’ultimo fine settimana è stato all’insegna del terrore tra l’hinterland di Napoli e Portici. Intorno alla mezzanotte tra sabato e domenica, infatti, sono stati esplosi diversi colpi di pistola in via Pessina a San Giorgio a Cremano. In particolare, il commando entrato in azione nella notte ha aperto il fuoco contro il portone di ingresso di uno stabile in cui – secondo la prima ricostruzione delle forze dell’ordine – abita un noto spacciatore della zona. Sull’episodio indagano gli agenti del commissariato di polizia di San Giorgio: gli uomini in divisa hanno rinvenuto sul selciato tre bossoli, finiti sotto sequestro. La sparatoria è andata in scena a distanza di poche ore dalla «stesa» avvenuta a Portici – intorno alle 3 di notte – in via Addolorata. Sul manto stradale sono stati trovati e sequestrati 33 bossoli ‘luger’ 9×18. Su un cancello in ferro sono stati trovati una ventina di fori. Altri colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi contro due auto parcheggiate: una Fiat Panda e una Renault Modus. Sono in corso indagini per accertare eventuali collegamenti tra le due vicende. A chiudere il week end di piombo i colpi d’arma da fuoco esplosi in aria in via Scarpetta – quartiere di Ponticelli, a Napoli – all’angolo di via Provinciale Botteghelle di Portici. Sul selciato sono stati trovati e sequestrati due bossoli calibro 9×21.

L’allarme della Dia

D’altronde, i primi campanelli d’allarme erano suonati tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022, quando – lungo il Miglio d’Oro da San Giorgio a Cremano fino a Ercolano – erano stati registrati inquietanti «segnali di riorganizzazione» delle storiche organizzazioni camorristiche della zona. Al punto da convincere la direzione investigativa antimafia a riaccendere i fari sui nuovi equilibri criminali all’ombra del Vesuvio. Dove si registra una prepotente «campagna di espansione» del clan Mazzarella. Il sodalizio fondato dalla famiglia di Michele Zaza avrebbe recuperato forza e uomini all’indomani della scarcerazione di Gennaro Mazzarella e punterebbe a espandere i propri «affari» legati alla droga alle piazze di spaccio in passato controllate dal clan Vollaro. Un «obiettivo» ora inseguito a colpi di piombo per convincere gli eventuali «cani sciolti» a mettere da parte il proprio business fai-da-te per fare largo agli aspiranti successori del clan Vollaro.

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