Stabia, Torre Annunziata e San Giuseppe: risarcimento per i cittadini dei comuni sciolti per camorra

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Stabia, Torre Annunziata e San Giuseppe: risarcimento per i cittadini dei comuni sciolti per camorra

Diciotto milioni di euro stanziati per i comuni che sono stati sciolti per infiltrazioni camorristiche. Una somma cospicua che viene divisa seguendo parametri caratterizzati dal numero di abitanti e da altri fattori. Con una circola del 28 ottobre scorso anche le amministrazioni comunali di Torre Annunziata, Castellammare di Stabia e San Giuseppe Vesuviano hanno beneficiato di una somma che consente “la realizzazione e la manutenzione di opere pubbliche negli enti locali che si trovano nella condizione di scioglimento” istituendo un fondo con una dotazione iniziale di 5 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2018.

Le cifre. Al Comune di Torre Annunziata, attualmente retto da una commissione prefettizia a cui spettano i compiti dell’ordinaria e della straordinaria amministrazione, toccherà una cifra pari a 504.941 euro. Facendo una rapida ripartizione per abitante è come se ad ogni cittadino toccassero 12 euro dopo la mannaia dello scioglimento per camorra. Cifra leggermente più alta per il Comune di Castellammare di Stabia che potrà contare su circa 593.039 euro pari a poco meno di 10 euro ad abitante. Somma più bassa, invece, per il Comune di San Giuseppe Vesuviano a cui toccherà una dotazione di 374.255mila euro pari a circa 12 euro per ogni cittadino.

L’obiettivo. Ma a cosa serviranno questi fondi che il Ministero dell’Interno stanzia? Fondamentalmente, come dice la circolare approvata dal Direttore centrale Colaianni a finanziare quelle opere pubbliche o a procedere alla loro manutenzione in assenza di altro tipo di introiti. Si tratta di fondi che le attuali amministrazioni, tutte governate da Prefetti inviati da Napoli, devono gestire per andare avanti in quelle opere pubbliche dove i finanziamenti, ad esempio, o si sono esauriti e non sono ancora stati ottenuti. Una sorta di scorciatoia, quasi un risarcimento, per quelle comunità che pur avendo subito l’onta dello scioglimento per camorra devono comunque continuare l’azione amministrativa per migliorare le condizioni di vita dei propri cittadini.

I Comuni A Castellammare lo scioglimento del consiglio comunale è arrivato il 28 febbraio del 2022. Dopo una lunga indagine della commissione prefettizia inviata da Napoli gli 007 dell’anticamorra decisero che vi fossero fondati motivi per procedere all’azzeramento del consiglio comunale. Il sindaco Gaetano Cimmino, eletto col centrodestra e la sua giunta mandata a casa per la presenza di infiltrazioni camorristiche. Ora i fondi aggiuntivi decisi dal Ministero, ad esempio, potrebbero servire al completamento di Palazzo del Fascio, un’opera pubblica bloccata da anni a causa di un contenzioso con la ditta vincitrice dell’appalto. Il 5 maggio del 2022 è arrivato, invece, lo scioglimento del comune di Torre Annunziata. Situazione diversa rispetto a quella del comune di Castellammare perché prima di arrivare allo scioglimento deciso dal Ministero dell’Interno, la giunta guidata dall’esponente Pd Enzo Ascione, era finita nel mirino di un’inchiesta dell’Antimafia che aveva portato all’emissione di numerosi avvisi di garanzia con accuse gravissime: associazione camorristica. Il 9 giugno del 2022, invece, è arrivata la decisione del Ministero dell’Interno per lo scioglimento del comune di San Giuseppe Vesuviano. Retto fino a quel momento dal sindaco leghista Vincenzo Catapano, finito nel mirino per una serie di problemi legati alla gestione dell’amministrazione comunale.

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