Imbrattata la fontana di piazza Bartolo Longo a Pompei, caccia aperta vandali

Giovanna Salvati,  

Imbrattata la fontana di piazza Bartolo Longo a Pompei, caccia aperta vandali

Smile disegnati sui quattro lati della fontana pubblica, nel cuore della città, nella piazza principale. Alle spalle il Comune di Pompei, sul fronte opposto il Santuario di Pompei e intorno decine di telecamere. Ma per i baby vandali tutto questo è passato in secondo piano e non è servito a fermare la loro furia di imbrattare la città. Hanno impugnato la bomboletta di spray e hanno subito sporcato la fontana. Un gesto scellerato e assurdo che in poco tempo ha visto la fontana tappezzata di smile sorridenti che però non sono stati presi di buon occhio da nessuno. Anzi. Gli unici a fotografare sono stati altri ragazzini che in pochi minuti hanno inondato i social TikTok con le storie della fontana sorridente. Un gesto invece condannato in pieno dal sindaco Carmine Lo Sapio che da mesi sta cercando di puntare sul rispetto del territorio, delle opere e del decoro urbano. «Sono atti vandalici assurdi – spiega il sindaco Carmine Lo Sapio – ed è assurdo che nonostante i nostri controlli ci siano ragazzini che si divertono ad imbrattare una fontana, simbolo di una città, nel cuore della città». E’ lo stesso primo cittadino che poi aggiunge «Ho chiesto alle forze dell’ordine di visionare le immagini e capire chi sono gli autori di simili raid che possono sembrare un gioco per loro ma che rappresentano invece un danno al decoro urbano e ancora peggio alle casse dell’ente. Questa mattina provvederemo a ripulire la fontana e appena saranno individuati i colpevoli se minori saranno le loro famiglie a pagare le conseguenze». Il sindaco usa poi il pugno duro «convocherò subito un tavolo con i funzionari perché non tollero che nel cuore della città avvengano simili atti vandalici. Sporcare così una fontana è da scellerati». Questa mattina il sindaco provvederà così ad incaricare una ditta per la pulizia delle fontane e di rimuovere lo spry dai quattro lati.

CRONACA