Dal supermercato di Torre del Greco alle gare di ballo in Spagna: il sogno di Chiara in punta di piedi

Teresa Borriello,  

Dal supermercato di Torre del Greco alle gare di ballo in Spagna: il sogno di Chiara in punta di piedi

Torre del Greco. Indossa una camicia bianca e un jeans Chiara, mentre racconta della sua esperienza in Spagna tra i ballerini di punta di tutto il mondo. Sulla camicia è ricamato il logo del supermercato in cui lavora.

Ha i minuti contati, sempre di corsa: presto inizierà il suo normale turno di servizio. «Oggi dovrò lavorare solo 4 ore – sorride la ventunenne cresciuta a ridosso della centralissima piazza Luigi Palomba – poi tornerò a casa a studiare e mi dedicherò alla mia passione, a cui regalo costantemente ogni mio pensiero».

Chiara Giordano è una studentessa universitaria e una ballerina: a fine ottobre ha rappresentato l’Italia in una prestigiosissima competizione organizzata in Spagna che ha visto sfidarsi alcuni tra i ballerini più forti al mondo. «Ho preso parte come ballerina di bachata tradicional al “Mundial de Pasos Libres” ospitata dall’evento “La Negra Dance Festival” – rivela Chiara – Sono stata selezionata direttamente per la finale e sono rientrata nella top 20 globale tra tutti i ballerini presenti in gara».

Chiara è stata scelta dopo aver presentato un video in cui balla proprio all’interno della sua casa, tra il mare e il Vesuvio: uno sfondo meraviglioso capace di «addolcire» le dure fatiche di una giovane donna alle prese con il suo futuro, tra sogni ambiziosi e pesanti rinunce. «Ero l’unica a rappresentare l’Italia, insieme a una ballerina di Milano – racconta la studentessa – Di questi eventi adoro proprio la connessione che s’instaura tra ballerini provenienti da ogni parte del mondo, con pezzi di vite in comune: ognuno di noi si sacrifica per la propria passione, tra studio e allenamenti».

Da 16 anni Chiara balla ininterrottamente, anche durante gli orari di lavoro, come testimoniano alcuni colleghi del supermercato in cui lavora: «Durante quella competizione c’era un’aria di festa che non dimenticherò mai: non ci stavamo contendendo un titolo, ma eravamo tutti lì, nel segno della condivisione – conclude la giovane ballerina -. Questo vorrei per me e per gli altri ballerini: eventi e manifestazioni in Italia che ospitino danzatori da ogni parte del mondo. Abbiamo bisogno di condivisione, ora più che mai».

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