Omicidio Cerrato, il perito della procura: «Il video del massacro potrebbe essere recuperato»

Giovanna Salvati,  

Omicidio Cerrato, il perito della procura: «Il video del massacro potrebbe essere recuperato»

Le immagini del massacro di Maurizio Cerrato potrebbero essere recuperate. A dirlo, in aula, durante l’udienza che si è svolta ieri mattina al Tribunale di Torre Annunziata è stato il perito Testa, l’ingegnere esperto informatico ha svelato che le immagini del sistema di videosorveglienza del garage di via IV Novembre, dove Maurizio è stato ucciso il 19 aprile 2021, e che hanno ripreso la perfetta sequenza dell’omicidio avvenuto davanti alla figlia Adriana, potrebero essere recuperate. Una ipotesi certo ma che se richiesto dalla Procura, potrebbero diventare ulteriori prove. Ieri mattina Testa ha infatto specificato che quelle immagini erano presenti su un sistema che attarverso una App sui cellullari dei frateli Savarese. Alessandro e Pierluigi Savarese, sono ritenuti i titolari dell’autorimessa di via IV Novembre nella quale Cerrato è stato assassinato. I due sono accusati di aver «aiutato gli autori dell’omicidio», rimuovendo i fazzoletti sporchi di sangue dalla scena del delitto e cancellando le immagini della videosorveglianza. Su questo punto va però sottolineato che entrambi, dopo essere stati indagati per favoreggiamento, hanno raccontato di aver agito in questo modo perché minacciati di morte dagli Scaramella. Alcuni frame del video, grazie a una super perizia della Procura, è stato poi recuperato, trasformandosi nella prova “madre” del processo. Elementi che potrebbero avere una valenza nella vicenda processuale che vede protagonisti i Savarese. Marco Salvi, altro testimone del delitto,  ha invece detto di non ricordare i volti degli aggressori di Cerrato. Circostanza «smentita» per la procura dai racconti della figlia della vittima e anche dalle immagini della videosorveglianza del garage. I Savarese e Salvi sono indagati per favoreggiamento personale. Il video potrebbe essere recuperato attraverso una perizia on line questo perchè l’App fu cancellata solo da un cellullare, mentre da un altro dispositivo fu cancellato solo il video dopo essere stato visionato. Questo avrebbe consentito così di recuperare i frame. Ieri mattina in aula sono stati anche ascoltati due degli investigatori che hanno effettuato le indagini e che hanno ripercorso. Importante anche un’intercettazione ambientale che i carabinieri di Torre Annunziata riuscirono a scoprire che il sistema di video sorveglianza del garage era perfettamente funzionante e aveva registrato quanto accaduto quella sera in cui Cerrato venne ferito a morte. Immagini che consentivano di identificare le persone coinvolte e che erano state volutamente cancellate dalle memorie in loco e dal cloud al quale era collegato attraverso il cellulare di uno dei garagisti. A recuperare diversi frame di particolare importanza, dal quel cellulare, saranno, successivamente, i carabinieri, dopo avere capito che – a differenza di quanto era stato loro dichiarato in precedenza – il sistema era invece funzionante. Fissata a gennaio ora la prossima udienza mentre cresce la rabbia per la famiglia che non riavrà più indietro un padre, un marito.

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