Ragazzine distese sui binari per un selfie estremo, follia a Pompei

Giovanna Salvati,  

Ragazzine distese sui binari per un selfie estremo, follia a Pompei
La foto pubblicata sulla pagina Facebook

Scavalcano il muretto, attraversano la banchina e si stendono sulle rotaie per scattare il selfie della follia. Sullo sfondo il semaforo rosso indica che il treno sta per arrivare in stazione ed è proprio questo che forse rende più eccitante la sfida alla morte. L’immagine choc finisce sulla scrivania dei magistrati torresi che aprono l’ennesima inchiesta sulle “mode” che impazzano tra le bacheche social dei giovani. Le chiamano “challenge”, che tradotto significa appunto sfida. Immagini e video postate e ripostate per rilanciare tendenze ai limiti del suicidio. La scena è stata ripresa da un cellulare ed è finita sulla pagina social “Welcome to Favelas” che raccoglie le foto più curiose e strane in giro per il mondo. L’immagine diventa immediatamente virale e allerta anche le forze dell’ordine e della magistratura. Il teatro della folle impresa è Pompei. Stando alle verifiche effettuate dagli investigatori, l’episodio si sarebbe verificato  ieri mattina intorno alle dodici. Da capire, anche attraverso l’analisi delle telecamere della stazione, perché nessuno si sia accorto delle due ragazzine incamminatesi sui binari e poi stese per scattare la foto. Le indagini serviranno anche ad indentificare  le due ragazze che con molta probabilità sono minorenni. Per riuscirci gli esperti stanno passando al setaccio centinaia di bacheche social, soprattutto quelle di Tik Tok, nella speranza di risalire all’identità delle protagoniste. Non si esclude nemmeno l’ipotesi che quelle foto possano risalire a qualche anno fa. Tuttavia la scena rimbalzata sulle pagine Facebook nella giornata di ieri ha provocato una cascata di commenti, condivisioni e segnalazioni. Molti preoccupati per la sorte delle due ragazze, tanti indignati per la deriva culturale che mette a rischio i giovanissimi costretti, per noia o per incoscienza, a replicare gesti sconsiderati solo per il gusto di apparire e di stupire, anche ben oltre il limite del consentito. Non più tardi di qualche settimana fa, sulle colonne di Metropolis, era venuta alla luce la bravata nel liceo scientifico di Sorrento  che poteva costare la vita a uno studente ustionatosi nello spogliatoio della palestra. Gli effetti della pericolosità dei selfie estremi sono contenuti in un’indagine pubblicata sui più importanti giornali a livello mondiale. Negli ultimi tredici anni, dal gennaio 2008 allo scorso luglio, almeno 379 persone hanno perso la vita nel mondo mentre si stavano scattando un selfie. A dirlo è uno studio pubblicato dalla Fondazione iO, che si occupa di formazione su tematiche legate alla salute e alla medicina di viaggio, e rimbalzato dal Paìs. Il fenomeno, che molto probabilmente è più esteso di quanto documentato, è esploso con la diffusione dei social nel mondo.

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