Torre del Greco, sos dai taxi collettivi: «Senza aumenti, rischio default»

Teresa Borriello,  
Crisi e caro-benzina, appello dei titolari delle licenze al sindaco: «Necessario aggiornare la tariffa per le corse»

Torre del Greco, sos dai taxi collettivi: «Senza aumenti, rischio default»

Torre del Greco. Sono l’unica «certezza» del trasporto pubblico all’ombra del Vesuvio, ma rischiano di essere travolti dall’ondata di aumenti – a partire da benzina e diesel – provocati dalla crisi e dalla guerra tra Russia e Ucraina.

È il grido d’allarme lanciato dai conducenti dei taxi collettivi – il servizio introdotto dall’ex amministrazione comunale per regolarizzare, con risultati fino a oggi discutibili, gli «storici» pulmini abusivi in circolazione in città – a caccia di una soluzione per tornare a fare quadrare i propri conti, oggi in rosso.

«Da un anno assistiamo a un aumento spropositato del costo della vita e dei prezzi di ogni genere di bene, a cui non riusciamo a fare fronte – racconta Giovanni di Luca, conducente di taxi collettivo e portavoce degli operatori autorizzati del settore -. Siamo stremati e crediamo tutti sia impossibile restare inermi di fronte a un’onda destinata a travolgere il comparto, nel silenzio delle istituzioni. Sarà una catastrofe occupazionale e per la mobilità cittadina».

Un allarme già lanciato alla carovana del buongoverno guidata dal sindaco Giovanni Palomba e ai vertici della polizia municipale diretta dal comandante Salvatore Visone. A cui – già a settembre, alla ripresa delle normali attività post-ferie – i conducenti di taxi collettivi, in possesso di licenza o regolare autorizzazione, si erano rivolti per chiedere l’approvazione di un provvedimento per rendere possibile un aumento unilaterale del costo della normale tariffa relativa alle corse.

Da allora, tuttavia tutto tace e nessuno tenta d’ascoltare il grido d’allarme dagli operatori del settore. «Ormai giriamo per le strade con la certezza che non ci saranno guadagni per noi a fine giornata – affermano vari conducenti di taxi collettivi -. È inutile elencare la serie di spese e aumenti che pesano sulle nostre tasche, dal carburante alla manutenzione: i costi sono tutti aumentati e i ricavi ridotti ai minimi termini».

Sorridendo e ironizzando sperano non si aggiungano ulteriori spese provocate, ad esempio, da danni a cose o pezzi delle autovetture. L’ironia è tagliente e niente affatto casuale, poiché a gravare su di loro sono specialmente i costi di manutenzione che seguono il segno dell’aumento incontrollato giorno per giorno. «Chiediamo al sindaco e al comandante della polizia municipale di di ascoltare le nostre richieste e di mettersi nei nostri panni – prosegue Giovanni di Luca – Siamo demoralizzati dalle istituzioni che non ci tutelano, ma non possiamo attendere ulteriormente. Chiedo a tutti, anche ai nostri clienti, di capire la nostra esigenza».

Mentre in strada continua a regnare l’anarchia, tra abusivi e “ordinanze-bluff” firmate dal primo cittadino, arriva l’ultimo appello per scongiurare il rischio di vedere spazzato via l’unico servizio di trasporto pubblico in grado di collegare, tra luci e ombre, le zone della periferia e del centro storico della città.

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