Buche e rifiuti, trappole sulla Litoranea di Torre del Greco: «Un tormento per anziani e disabili»

Teresa Borriello,  

Buche e rifiuti, trappole sulla Litoranea di Torre del Greco: «Un tormento per anziani e disabili»

Torre del Greco. «L’altra sera sono finita tra due cumuli di spazzatura, perché sono inciampata in una buca. È stato umiliante: vorrei davvero non ritrovarmi a denunciare quanto accaduto, ma mi sento in dovere di raccontare la mia disavventura affinché si possa trovare una soluzione». Sono le parole di Carmela Ferraro, anziana di 77 anni, residente in via Litoranea. Costretta a restare in casa per paura di nuovi «incidenti» in strada. «Ci sono buche profonde e cumuli di spazzatura ovunque in Litoranea. Una semplice passeggiata si trasforma in una corsa a ostacoli – prosegue la donna -. Un vero incubo per un’anziana».

Un’incubo diventato drammatica realtà una decina di giorni fa, quando i danni provocati dall’ultima ondata di maltempo erano ancora lontani: «Ero uscita di casa per gettare la spazzatura e sono rovinosamente caduta a ridosso di una buca – ricorda l’anziana -. Sono finita con le ginocchia in terra. Ho provato un dolore atroce poiché ho già problemi a camminare, come tutte le persone della mia età. Fortunatamente alcuni ragazzi mi hanno subito soccorso».

Così, dunque, una boccata d’aria fresca si può  tramutare in un vero e proprio calvario per anziani e disabili. Le strade e i marciapiedi, infatti, risultano dissestati e alcune, specialmente le traverse interne delle vie principali, sono completamente abbandonate al degrado e all’incuria.  «Vivo in una zona lontana dal centro cittadino – conferma Fiorenza Borriello, residente in via Lava Troia, traversa di collegamento tra via Litoranea e via Nazionale – Scendere per raggiungere il centro o altri luoghi è una vera e propria odissea».

La donna, solo per raggiungere la fermata dell’autobus più vicina alla sua abitazione si deve destreggiare tra sterpaglie e ingombranti, con la cura di chi conosce la strada come il palmo della sua mano. «Va bene abituarsi, ma è giusto avere paura di fare un giro? Contare i passi che ci separano da un altro ostacolo e poi da quello dopo ancora». Senza contare i «nuovi» pericoli provocati, specialmente in Litoranea, dall’ultima ondata di maltempo.

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