Napoli, buona la decima con qualche affanno

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Napoli, buona la decima con qualche affanno

Il Napoli punisce con concretezza e cinismo l’atteggiamento troppo difensivistico dell’Empoli e porta a casa la decima vittoria consecutiva in campionato. La partita si sblocca solo nella ripresa, grazie anche a un rigore, procurato da Osimhen al 24′ e trasformato da Lozano. Nel finale di gara, con i toscani ridotti in dieci uomini per l’espulsione di Luperto per doppia ammonizione, la squadra di Spalletti raddoppia al 42′ con una fulminea azione di Lozano che offre a Zielinski il pallone che il polacco spinge in rete per il 2-0 finale. Per tentare di imbavagliare la capolista, Zanetti rispolvera il vecchio, caro catenaccio stile anni ’50, una sorta di Nereo Rocco del Terzo Millennio. La tattica che sceglie l’allenatore dell’Empoli è chiarissima: tenere sempre tutti e undici i suoi uomini stabilmente dietro la linea della palla per contrastare, a partire dal centrocampo, proseguendo sulla trequarti di campo e finendo con la difesa, i tentativi offensivi del Napoli. L’Empoli non esce praticamente mai dalla propria metà campo e probabilmente ha interesse a farlo, eventualmente ne capitasse l’occasione, più per allontanare il Napoli dalla propria porta che per cercare di segnre un gol. L’impostazione data alla gara risulta dare i suoi frutti nel primo tempo in cui gli azzurri sono costretti a reiterare il giro di palla in continuazione da un lato e dall’altro nella speranza, quasi sempre vana, di trovare un varco nella barriera umana costruita dall’Empoli davanti alla propria area di rigore. Anche allargare il gioco sulle fasce laterale, servendosi dei terzini Di Lorenzo e Mario Rui utilizzati stabilmente come ali offensive, non dà i frutti sperati da Spalletti. Peraltro il giro palla del Napoli è troppo lento e favorisce i giocatori dell’Empoli a chiudere tutte le linee di passaggio, facilitando la chiusura degli spazi. Nella prima frazione di gioco il Napoli riesce a produrre due sole occasioni da gol, entrambe con Raspadori, ma solo nei minuti finali di gioco. In entrambe le circostanze, però, l’attaccate schierato al posto di Kvaratskhelia, liberatosi in area dopo uno scambio stretto, spreca le opportunità, facendosi prima parare la debole conclusione da Vicario e spedendo il pallone sul fondo nel secondo caso. Nella ripresa il Napoli cerca di sveltire il passaggio del pallone da una parte all’altra e qualcosa di buono e di più concreto si vede. L’Empoli rimane arroccato nella sua area di rigore e serve il rigore per sbloccare la situazione a favore della squadra di casa. L’espulsione di Luperto al 28′ e la superiorità numerica per gli azzurri chiudono in pratica la partita. Il Napoli si piazza stabilmente nella metà campo avversaria e l’Empoli nell’unica occasione in cui riesce a farsi avanti si espone al contropiede avversario che porta al gol di Zielinski. Il Napoli sfata il tabù Empoli, che lo scorso anno contro gli azzurri aveva guadagnato sei punti tra andata e ritorno e si conferma al vertice della classifica con un ampio margine, indipendentemente dai risultati delle dirette avversarie.

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