Andrea Ripa

Poggiomarino dice addio a Salvatore e prega per Nicoletta, lotta per la vita in ospedale

Andrea Ripa,  

Poggiomarino dice addio a Salvatore e prega per Nicoletta, lotta per la vita in ospedale

Il giorno del dolore della speranza. Poggiomarino si riscopre una città fragile nel giorno dell’addio a Salvatore Catapano, il ventenne morto nella notte tra sabato e domenica. Mentre la bara bianca fila tra le lacrime, dolore e disperazione la fanno da padrone. Anche quando padre Aldo prova a confortare i familiari del ventenne che ha perso la vita nel tragico incidente stradale di via Poggiomarino, a Striano. Ma quello di ieri, come anche oggi, è il giorno della speranza. Della preghiera. Perché c’è un’altra vita in bilico, legata alla tragedia di Striano. È quella di Nicoletta, la fidanzata di Salvatore che continua a lottare tra la vita e la morte, in un letto dell’ospedale Martiri di Villa Malta di Sarno. E’ costantemente monitorata dai medici, la prognosi non è stata ancora sciolta ma filtra un cauto ottimismo dopo la grande paura per il quadro clinico precario di qualche giorno fa. Non c’era lei ai funerali di Salvatore, non poteva esserci. C’erano invece centinaia di persone dentro e fuori la chiesa di Sant’Antonio da Padova. Amici per lo più, parenti, ma anche persone che non avevano mai conosciuto la giovane vittima e che hanno sentito il bisogno di tributargli un ultimo saluto. Tutti hanno accarezzato la bara bianca, un modo per provare a «dire addio» a quel ragazzo dal cuore semplice che ha perso la vita per cause ancora da accertare. Un rosario di palloncini bianchi e azzurri ha scortato il feretro tra gli applausi di una comunità ancora devastata dal dolore. «E’ il nostro angelo più bello, era un ragazzo semplice», raccontano gli amici di sempre tra lacrime e singhiozzi. C’erano i ragazzi della comitiva e gli ex compagni di classe dell’istituto Fermi di Sarno per l’ultimo saluto. Anche il parroco durante la celebrazione ha ricordato quanto Salvatore fosse «un bravo ragazzo» e che una morte del genere «ci lascia sempre senza parole». Allo stesso tempo ha ricordato che «questo è il momento della preghiera», riferendosi a Nicoletta che soffre ancora in un letto d’ospedale. Un appello ripreso dai volontari della Misericordia: «Preghiamo per una nostra consorella affinché possa affrontare una prova di grande sofferenza», dicono. Nel frattempo le indagini dei carabinieri del nucleo radiomobile di Torre Annunziata, coordinate dalla procura oplontina, continuano senza sosta nel tentativo di accertare come abbia fatto Salvatore a perdere il controllo del mezzo. Il ventenne tornava a casa dopo una serata passata insieme alla fidanzata, la cena al McDonald’s di Nocera Superiore e poi il ritorno a casa. Un viaggio che s’è trasformato in tragedia a pochi chilometri dall’arrivo, la Fiat Panda guidata proprio da Salvatore è uscita fuori strada in via Poggiomarino – a Striano -, terminando la sua corsa contro il cancello in ferro di un’azienda agricola della zona. Uno schianto tremendo. Nonostante il tempestivo intervento dei medici, il ventenne è morto durante il trasporto in ambulanza. Mentre la sua fidanzata continua a restare aggrappata alla vita.

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