Alberto Dortucci

Torre del Greco, violazione degli obblighi di sorveglianza speciale: ex killer del clan condannato a 8 mesi

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, violazione degli obblighi di sorveglianza speciale: ex killer del clan condannato a 8 mesi

Torre del Greco. Era stato sorpreso per tre volte – a cavallo tra il 2015 e il 2016 – a violare gli obblighi previsti dal regime di sorveglianza speciale a cui era stato sottoposto dopo i venti anni trascorsi in carcere per la cosiddetta strage del Venerdì Santo all’interno della Taverna del Buongustaio di via Comizi: tre violazioni pagate con una condanna ulteriore a 8 mesi di reclusione, ora diventata definitiva. E’ l’ultimo schiaffo giudiziario inferto a Lucio Formicola, l’ex killer del clan Gargiulo protagonista della sanguinaria faida di camorra andata in scena all’ombra del Vesuvio alla fine degli anni Ottanta. A chiudere il braccio di ferro legale relativo ai reati contestati l’8 ottobre del 2015, il primo gennaio del 2016 e il 6 aprile del 2016 sono stati i giudici della suprema corte di cassazione: gli ermellini della settima sezione penale – presidente Stefano Mogini – hanno respinto il ricorso presentato dalla difesa del 58enne, condannando il fratello dello storico luogotenente del clan Falanga anche al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di 3.000 euro in favore della cassa delle ammende.

L’ultimo verdetto

La condanna firmata a Roma arriva a cinque anni di distanza dall’ultima stangata inflitta a Lucio Formicola: a dispetto dei 20 anni di reclusione e del trasferimento al Nord Italia, l’ex sicario della camorra non aveva perso il «vizietto» della droga. Il 58enne, insieme al pregiudicato Domenico Barbaro, venne «pizzicati» nel quartiere di Giambellino dagli agenti della squadra mobile di Milano. Durante un controllo routine, gli uomini in divisa ritrovarono addosso ai due circa 260 dosi di cocaina e circa 240 dosi di marijuana. Durante la successiva perquisizione domiciliare nell’abitazione del 58enne furono trovati mille euro in contanti in una cassaforte mentre in casa di Domenico Barbaro vennero ritrovate ulteriori dosi di droga, una pistola calibro ventidue e centinaia di proiettili: 190 cartucce calibro 9X21, 74 cartucce 7,65 e due proiettili calibro ventidue. Droga e armi costate ai due «soci in affari» una stangata a 10 anni e 8 mesi. A cui ora Lucio Formicola dovrà aggiungere altri 8 mesi di cella. (aldo) @riproduzione riservata

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