Alberto Dortucci

Ercolano, sfregio alle vittime della Moby Prince: l’adesivo di un gruppo ultrà macchia la lapide

Alberto Dortucci,  
La segnalazione al presidente del consiglio comunale durante lo svolgimento dell'assise: ordinati immediati interventi di pulizia

Ercolano, sfregio alle vittime della Moby Prince: l’adesivo di un gruppo ultrà macchia la lapide

Ercolano. Sfregio alle vittime della Moby Prince, un adesivo del gruppo Boys – sostenitori dell’Ercolanese Calcio – imbratta la lapide del piazzale intitolato ai marittimi rimasti uccisi nella tragedia al porto di Livorno: l’ennesimo atto vandalico registrato all’ombra del Vesuvio e uno schiaffo alla memoria dei 140 marinai – sette erano di Ercolano – morti la notte del 10 aprile del 1991.

Il raid all’interno del parco inferiore di villa Favorita sarebbe scattato nel fine settimana: qualcuno – presumibilmente un «tifoso» della locale squadra di calcio – si è «arrampicato» sulla lapide dedicata alle vittime della Moby Prince per attaccare un adesivo del gruppo Boys. Lo sfregio è stato scoperto a distanza di qualche giorno da un habituè del polmone verde a ridosso del molo borbonico, pronto a lanciare l’allarme al presidente del consiglio comunale Luigi Simeone.

La segnalazione – accompagnata da un’eloquente e desolante foto – è arrivata sullo smartphone del braccio destro del sindaco Ciro Buonajuto durante la seduta dell’assise cittadina: «Mi vedo costretto a interrompere i lavori per rappresentare quanto accaduto all’interno del parco inferiore di villa Favorita – lo sconcerto «in diretta» espresso da Luigi Simeone – e per chiedere un immediato intervento di pulizia per restituire dignità e decoro alla lapide dedicata alle vittime della Moby Prince».

L’ultimo raid vandalico è stato duramente stigmatizzato dal leader locale di Italia Viva: «A Ercolano in ogni famiglia c’è un marinaio o un pescatore: esiste un legame indissolubile con il mare – la riflessione di Ciro Buonajuto – Per questo motivo, a inizio aprile, in occasione dell’anniversario della tragedia, abbiamo deciso di intitolare alle vittime della Moby Prince lo spazio antistante il molo borbonico: episodi del genere non solo macchiano l’immagine di un’intera comunità, ma mortificano chi ancora oggi combatte per cercare la verità sulla strage». Una verità «coperta» per qualche giorno (anche) dall’adesivo di un gruppo di «tifosi» dell’Ercolanese.

@riproduzione riservata

CRONACA