Andrea Ripa

Cis Napoli-Vesuvio-Pompei: blindati 214 milioni di euro. 31 progetti finanziati

Andrea Ripa,  

Cis Napoli-Vesuvio-Pompei: blindati 214 milioni di euro. 31 progetti finanziati
Gli Scavi di Pompei

Turismo e mobilità sostenibile sono le due direttrici lungo cui corrono i finanziamenti del Cis Napoli-Vesuvio-Pompei: un tesoro da oltre 200 milioni di euro per la riqualificazione e il recupero di importanti monumenti e per la realizzazione di percorsi per l’utilizzo di mezzi di trasporto poco inquinanti. Con la pubblicazione degli atti sulla Gazzetta Ufficiale i primi 214 milioni di euro per i progetti «ad alta priorità» sono stati blindati ed entro l’anno in corso partiranno i bandi. Il via libera definitivo allo stanziamento dei fondi è contenuto nella relazione della Gazzetta Ufficiale pubblicata proprio in questi giorni in cui sono anche descritti tempi e modi per la ripartizione dei finanziamenti. «A valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, è disposta l’assegnazione di 214.437.442,92 euro per il finanziamento del CIS «Vesuvio-Pompei-Napoli», destinati alla copertura finanziaria degli interventi di  priorità alta riportati nella tabella allegata alla presente delibera, che ne costituisce parte integrante, con il seguente profilo finanziario: in conto residui 2020, per 17.376.725,20 euro; in conto residui 2021, per 64.524.212,93 euro; per l’annualità 2022, per 1.622.948,53 euro; per l’annualità 2023, per 5.479.763,82 euro; per l’annualità 2024, per 11.914.488,04 euro; per l’annualità 2025, per 113.519.304,40 euro», si legge nel provvedimento a firma del segretario Tabacci. «Gli interventi oggetto del presente  finanziamento dovranno essere ricondotti, entro novanta giorni dalla pubblicazione  nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana». Nell’elenco trentuno dei 45 progetti presentati a marzo saranno subito finanziati per un totale di 214 milioni di euro sugli oltre 287 inizialmente previsti dal Pnrr nell’ambito del contratto istituzionale di sviluppo (CIS) Napoli-Vesuvio-Pompei. Dalla riqualificazione del parco archeologico di Ercolano al recupero del litorale di Torre del Greco fino alla realizzazione della linea ferroviaria leggera tra Torre Annunziata, Castellammare di Stabia e Gragnano; ma anche il rilancio dei siti turistici minori come Longola a Poggiomarino, Oplontis a Torre e la nascita di un parco archeologico a Terzigno per valorizzare le ville Romane del primo secolo avanti Cristo. O ancora la Reggia di Quisisana di Castellammare di Stabia, patrimonio unico nel suo genere. E in costiera i lavori al percorso Aequano di Vico Equense. Pioggia di fondi per i Comuni e per il Parco archeologico di Pompei che serviranno a tirar fuori dal cassetto piani di intervento che rischiavano di restare bloccati a lungo per carenza dei fondi. Adesso che i soldi ci sono queste opere possono partire. Le amministrazioni non avranno più scuse, il compito di «controllare» la qualità dei lavori che potrebbero cambiare in meglio il volto del Mezzogiorno, passa anche dalle loro mani. A sottolinearlo sono gli stessi sindaci che dopo la firma degli accordi con il ministro per il Sud, Mara Carfagna, a maggio scorso, ora potranno contare su finanziamenti mai ottenuti. Per il sindaco Maurizio Falanga si tratta di un risultato fondamentale per lo sviluppo del territorio. «Poggiomarino ottiene il più grande finanziamento della sua storia, questo progetto rientra tra le opere ad alta priorità così daremo slancio al parco di Longola», spiega la fascia tricolore che ha favorevolmente accolto lo stanziamento di 6 milioni di euro per la realizzazione di percorsi pedonali per collegare il parco naturalistico e contribuire alla sua crescita turistica. Un discorso «ripreso» anche dal sindaco Francesco Ranieri di Terzigno che per anni ha «inseguito» il sogno di realizzare un parco archeologico nella Cava Ranieri e cancellare gli scempi del passato. «Questi finanziamenti gratificano gli enormi sacrifici degli ultimi sette anni. Non abbiamo mai smesso di crederci», ha fatto sapere. «Si tratta – spiega infine Paolo Russo, responsabile per il Mezzogiorno di Azione – di un impegno straordinario portato a termine in meno di sei mesi e che adesso, grazie alla tenacia di Mara Carfagna, rappresenterà l’opportunità concreta per i sindaci di dare una risposta di vivibilità ai cittadini e di recupero di luoghi suggestivi che – sottolinea Russo – potranno avere il risalto che meritano ed in più potranno essere volano di sviluppo e di crescita economica e sociale. Questi fondi serviranno a ridare dignità ad eccellenze territoriali ed a colmare ritardi antichi».

CRONACA