Turris. Leonetti l’antidoto alla crisi. A breve si discuterà il suo futuro

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Turris. Leonetti l’antidoto alla crisi. A breve si discuterà il suo futuro

Vito Leonetti è uno dei beniamini dei tifosi della Turris. Il legame con l’attaccante pugliese è forte, la rete nel derby con la Juve Stabia, condita anche con esultanza ironica, ha resto questo ragazzo classe 1994 un torrese acquisito a tutti gli effetti. La prodezza balistica su punizione di domenica scorsa contro il Latina ha fatto il giro del web. Quel destro calibrato dal limite dell’area di rigore, ha tolto la Turris da una probabile contestazione da parte di tutto il Liguori. Volendo scomodare paragoni illustri, la rete dell’ex Matelica ha avuto lo stesso significato di quella realizzata da Roberto Baggio al Mondiale statunitense contro la Nigeria. Il Divin Codino disse a Sacchi e soci di averli buttati giù dall’aereo per fare ritorno in Italia con quella giocata. Leonetti ha in qualche modo evitato il peggio alla sua squadra. Un punto non cancella certamente la delusione, ma almeno tampona gli effetti di un periodo tutt’altro che indimenticabile. Futuro Leonetti è salito a quota sei centri in campionato diventando il capocannoniere della squadra. Un bottino di tutto rispetto. Vito è un ragazzo ambizioso, ha voglia sempre di migliorarsi. Lo scorso anno riuscì a battere il proprio record di reti in Lega Pro raggiungendo quota 15. A questa cifra va aggiunta anche la rete, splendida, in rovesciata fatta proprio al Latina in Coppa Italia. In estate Crotone prima ed Avellino poi hanno provato a portare via la punta da Torre del Greco ma Colantonio ha sempre fatto muro considerando il calciatore incedibile. Con l’arrivo del mercato invernale bisognerà sicuramente fare un punto della situazione sul contratto di Leonetti che scade il prossimo giugno. Senza un nuovo accordo, il numero 11 potrebbe firmare a parametro zero per un altro club a partire da febbraio. Tra la dirigenza ed il calciatore i rapporti sono cordiali, c’è reciproca fiducia e stima. Una chiacchierata andrà necessariamente fatta. Se dovesse realmente arrivare l’offerta della vita per il ragazzo sarebbe difficile dire di no anche se la Turris ha dimostrato, il caso Franco-Avellino docet, di non farsi prendere per la gola da nessuno. Nella testa del 28enne nativo di Bari c’è solo un pensiero: fare gol e portare più in alto possibile la Turris. Altri discorsi verranno affrontati più in là.

Bruno Galvan

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