Castellammare. Santoro scuote la Sinistra e attacca il Pd: «Perdono e non si chiedono il perchè»

Michele De Feo,  

Castellammare. Santoro scuote la Sinistra e attacca il Pd: «Perdono e non si chiedono il perchè»

«Non ho mai guardato agli eventi dal punto di vista dei governi, sempre con gli occhi dei più umili, di chi ne paga il prezzo in prima persona». Lo ha detto Michele Santoro, giornalista, conduttore e autore televisivo, durante la presentazione del suo ultimo libro tenutasi martedì pomeriggio al Circolo Velico di Castellammare. Un vero e proprio successo per Santoro, vista la grande partecipazione all’evento moderato dall’ex sindaco, Salvatore Vozza. Nel suo intervento di apertura il politico stabiese ha spinto per un rinnovamento della politica e della sinistra, uscita clamorosamente e burrascosamente sconfitta alle ultime elezioni politiche del 25 settembre. “Non nel mio nome” è il titolo dell’ultimo libro di Santoro. Un grido d’allarme del giornalista salernitano contro l’orrore che ormai lascia i cittadini indifferenti. Nella sua denuncia non fa sconti e sottopone ad una feroce critica tutte le grandi contraddizioni che, come scrive l’autore, «hanno portato il paese sull’orlo del baratro». Le cause, dice Santoro, sono: «Una democrazia bloccata da una politica inconcludente e impreparata, che non vede alternative se non affidarsi a tecnici e cavalieri salvifici; la parabola del populismo che ha mostrato tutti i suoi limiti nella disfatta del Movimento 5 Stelle, che pure era emerso come forza dirompente in grado di smuovere le acque di una politica insensibile ai problemi dei cittadini; un’informazione ormai megafono della propaganda, da cui è bandito non solo il dissenso, ma qualsiasi interrogativo, e che si riduce a inseguire e ingigantire questioni pretestuose, senza incidere sulle sorti del paese». Il giornalista durante la presentazione ripercorre alcuni dei momenti salienti del 2022 proponendo la sua analisi critica. Sulla guerra in Ucraina, Santoro punta il dito anche contro gli Stati Uniti, colpevoli di aver provocato la reazione di Putin: «Il mio leader politico è il Papa, il solo cha ha denunciato l’esistenza di una terza guerra mondiale. Sono contro l’invio delle armi». Non è mancata la critica ai dirigenti del Pd, non capaci ancora di mettere su un congresso per stabilire le cause della sconfitta alle scorse elezioni: «Quando esisteva il P.C.I. anche se si perdeva mezzo punto in una sezione, ecco subito la discussione per capire dove si erano persi quei voti. Ora questi hanno avuto una batosta e non sono ancora stati in grado di fare un congresso per chiedersi cosa sia successo». mdf

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