Alberto Dortucci

Illusi e poi abbandonati, a Ercolano i «superstiti» di Azione ora attaccano Formisano

Alberto Dortucci,  
La candidata sindaco vola alla corte del «reuccio» Buonajuto. Gli ex alleati al veleno: «Scelta opportunista e trasformista»

Illusi e poi abbandonati, a Ercolano i «superstiti» di Azione ora attaccano Formisano

Ercolano. Sono stati prima illusi, convinti a costruire un progetto e una squadra «alternativa» alla compagine guidata da Ciro Buonajuto. Poi sono stati «scaricati» con il passaggio al gruppo misto di minoranza – deciso, praticamente, al primo consiglio comunale post-elezioni – e, infine, abbandonati con il «volo» alla corte del «reuccio» di Ercolano.

Ma l’ultimo voltafaccia di Colomba Formisano – l’ex candidata sindaco sonoramente sconfitta a settembre del 2020 saltata in maggioranza con la civica Ercolano Libera – rischia di avere pesanti strascichi politici all’ombra del Vesuvio.

Perché i «superstiti» dell’opposizione di corso Resina non ci stanno e – come già anticipato in consiglio comunale – attaccano duramente la dottoressa dell’Asl Napoli 3 Sud tornata dai «vecchi amici» del Pd, attaccati in campagna elettorale e riabbracciati a soli due anni di distanza. «Ci dissociamo politicamente e umanamente dalla decisione di Colomba Formisano di passare in maggioranza – la nota congiunta firmata dai consiglieri comunale di Azione, Piero Sabbarese e Emilia Dorio -. Ci dissociamo perché rispettiamo il voto dei cittadini: continueremo a rispettare il patto con i nostri elettori e lo rispetteremo fino alla scadenza del mandato».

Una «coerenza» evidentemente sconosciuta all’ex esponente del Pd: «Sarebbe stato opportuno per la Colomba Formisano, candidata a sindaco della nostra coalizione, dimettersi dagli scranni del consiglio comunale e aderire alla maggioranza fuori dalle istituzioni».

In pratica, non avrebbe dovuto sfruttare il «treno» della coalizione alternativa a Ciro Buonajuto per poi tornare all’ovile della maggioranza: «Ci dissociamo dalla scelta di Colomba Formisano per rispetto dei circa 100 candidati  delle coalizione che hanno votato lei e hanno scelto una parte politica precisa, lavorando in alternativa ai candidati della maggioranza e dell’attuale sindaco – concludono Piero Sabbarese e Emiliana Dorio – Ci dissociamo perché quando in politica cambi idea, devi motivare solidamente le ragioni per cui hai cambiato il tuo pensiero o il cambio di casacca è una operazione di puro trasformismo politico».

E il «bene di Ercolano» serve solo a coprire le (reali e, al momento, sconosciute) motivazioni di una scelta sorprendente e, per certi versi, politicamente desolante.

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