Andrea Ripa

Allarme bomba nella scuola elementare: si indaga sui tabulati dell’istituto

Andrea Ripa,  

Allarme bomba nella scuola elementare: si indaga sui tabulati dell’istituto

Un’inchiesta affidata ai carabinieri per provare a dare un nome e un volto all’autore dell’orrendo scherzo che giovedì mattina ha scosso la comunità di Terzigno. La voce maschile che due giorni fa ha seminato il panico in città segnalando ai dipendenti dell’area amministrativa della scuola elementare San Domenico Savio la presenza di «una bomba» all’interno dell’istituto rischia un’accusa per «procurato allarme». Nel giorno in cui le porte della struttura di via Gionti si riaprono per far ripartire in assoluta «normalità», come sottolineato dalla dirigente in una nota, le forze dell’ordine avviano le indagini per provare a incastrare il mitomane che ha spaventato insegnanti e bimbi del plesso Capoluogo. Le attenzione degli investigatori, gli accertamenti sono affidati ai carabinieri della stazione di Terzigno, si stanno concentrando in queste ore sui tabulati telefonici della scuola. E’ stata fatta richiesta alla procura di ottenere la documentazione per scoprire se è possibile risalire al numero di telefono della persona che giovedì mattina, intorno alle 11, ha chiamato all’istituto annunciando la presenza di un ordigno pronto per esplodere. Uno scherzo di cattivo gusto, perché all’esito dei controlli – prima dei militari di Terzigno e successivamente dei gruppi speciali degli artificieri – alcuna bomba è stata rinvenuta all’interno della struttura che ore prima era stata fatta evacuare in base a un protocollo di sicurezza, perfettamente eseguito da studenti e insegnanti dell’edificio di via Gionti. Per le forze dell’ordine tentare di risalire al mitomane potrebbe non rivelarsi un’operazione complicata, anche perché sembra sia stato già escluso che l’uomo abbia chiamato da una cabina telefonica. Sono ore cruciali con gli uomini in divisa pronti a fare piena luce su una vicenda di cui ancora oggi si discute in città. Circa 600 le persone che giovedì mattina hanno dovuto lasciare la scuola improvvisamente, tantissime mamme si sono ritrovate costrette ad accorrere anzitempo per recuperare i figli. «Uno spavento enorme per noi e per i nostri ragazzi, quelli più grandi si sono resi conto che c’era qualcosa che non andava», hanno raccontato alcuni genitori all’esterno della struttura già giovedì mattina. Tuttavia i bimbi sono tornati a scuola già ieri mattina, l’istituto ha ripreso le lezioni normalmente. Anche se restano le scorie della mattinata infernale vissuta il giorno prima, ferma la condanna della dirigente Marone. «La scuola è presidio di legalità, promotrice delle idee di senso civico, della cittadinanza attiva e contrasta e condanna i comportamenti che minano le basi della società civile.  – ha fatto sapere – In attesa di sviluppo su questo vile gesto, la scuola attesta con forza la sua presenza sul territorio».

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