Castellammare. Gli alunni dell’istituto Sturzo imbiancano i muri rovinati dalle scritte: «La scuola va amata»

Michele De Feo,  

Castellammare. Gli alunni dell’istituto Sturzo imbiancano i muri rovinati dalle scritte: «La scuola va amata»

La scuola è chiusa per mancanza di elettricità, ma gli studenti, in accordo con la preside, ci vanno lo stesso per imbiancare le mura piene di graffiti. È successo a Castellammare di Stabia, all’istituto tecnico Statale Luigi Sturzo. Molti studenti, stanchi di vedere le mura d’ingresso del proprio istituto imbrattate dai graffiti hanno proposto alla loro preside, Cinzia Torrico, di ridipingerle per rendere l’ingresso al plesso scolastico più confortevole. E’ la bella gioventù di Castellammare, che grazie alla appoggio di insegnanti e dirigente scolastico che ne spronano le capacità civili e il senso di appartenenza, che ha messo in atto all’apparenza un semplice gesto ma dall’esempio unico per tutta la cittadinanza. È mercoledì mattina, suona la sveglia alle 7 in punto, come tutti i giorni durante la settimana. Ti alzi, fai colazione, lavi i denti e ti prepari per andare a scuola. Ma quel giorno lo zaino lo lasci in camera, attaccato alla sedia della scrivania, perché quella mattina devi andare a rendere la tua scuola, il luogo dove si passano i migliori anni della tua vita, un posto migliore e più accogliente. Quel giorno potevano rimanere a casa gli studenti dello Sturzo, magari dormire qualche ora in più e passare la mattinata andando a fare una passeggiata, perché qualche giorno prima era venuto in classe il collaboratore scolastico ad annunciare la chiusura della scuola per il mercoledì successivo a causa dei lavori di manutenzione del sistema di elettricità. Invece armati di secchi, vernice, pennelli e tanta buona volontà, hanno cancellato e imbiancato tutte le mura di ingresso della scuola. «Sono bravi i miei ragazzi. E l’altro giorno ne ho avuta l’ennesima dimostrazione – dice orgogliosa la preside Cinzia Torrico – L’idea di imbiancare le mura di ingresso per ridare decoro alla nostra scuola ci era già venuta l’anno scorso. L’idea è stata portata avanti dai ragazzi che qualche settimana fa mi proposero l’iniziativa. Io ne sono stata ben felice e li ho appoggiati. Così, visto la chiusura della scuola, abbiamo approfittato di mercoledì mattina per svolgere i lavori. È un grandissimo risultato, non solo perché, nonostante la scuola chiusa i ragazzi siano venuti ugualmente, ma perché hanno dimostrato un enorme senso civico dando un esempio a tutta la città. Questa iniziativa si inquadra in uno dei progetti di potenziamento educativi che la nostra scuola punta a realizzare: la cura degli spazi comuni e il rispetto degli altri. Ora il nostro istituto ha un immagine migliore, non solo per chi ogni giorno entra in classe per svolgere il proprio lavoro o per chi deve seguire le lezioni, ma anche per i residenti e i nuovi possibili alunni che verranno a visitare il nostro plesso scolastico durante gli open day. Un enorme risultato educativo a cui do il merito a tutto il personale scolastico che ogni giorno si impegna per formare i cittadini del domani». «Amiamo la nostra scuola e faremo di tutto per migliorarla – dicono gli studenti dello Sturzo – Per noi questo è stato un semplicissimo gesto. Ogni cittadino dovrebbe avere cura degli spazi comuni e dei luoghi pubblici. Non ci è mai pesato l’idea di svolgere questa attività in un giorno festivo. Questa attività si inquadra in un progetto più grande che punta al miglioramento della nostra scuola in cui noi studenti ci sentiamo in prima linea».

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